Sicurezza
Castelbadie, un suicidio sportivo
I giallorossi buttano via una gara già vinta contro la Pecciolese
CASTELLINA. Due punti gettati al vento. Dopo il bel successo di Staggia, domenica contro la Pecciolese il Castelbadie ha compiuto il suicidio sportivo perfetto facendosi rimontare due gol di vantaggio nei minuti finali, uno di questi subito addirittura in superiorità numerica rispetto agli avversari. Dalla giornata della svolta, quella che poteva catapultare i giallorossi fuori dalla zona playout e far avvicinare a sole quattro lunghezze quella playoff, si è passati a mangiarsi le mani per non aver saputo gestire una gara messa in cassaforte. Se sommiamo i due lasciati nei minuti finali con la Cuoiopelli, i tre di Santa Maria a Monte e i due di ieri il carniere del Castelbadie, nonostante infortuni e squalifiche che hanno minato la rosa della squadra, poteva essere di almeno 17 punti, cinque sole lunghezze dal primo posto dell’Alabastri Volterra. Pensare che la sfida con la Pecciolese si era messa nel migliore dei modi. Bianchini, accantonato per ora il modulo a tre punte, ha puntato sul 3-5-2 con Pellegrini tornato al centro dell’attacco e Faraoni a far coppia con il capitano, visto che Lo Vecchio, colpito duro nell’allenamento di venerdì, non era al meglio della condizione.
Con il rientro della coppia titolare Cirinei-Zoppi i giallorossi hanno rischiato pochissimo, trovando il gol del vantaggio proprio con Cirinei sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dopo l’espulsione di Salvadori, Bianchini azzecca la mossa di inserire Fabbri, decisivo nel gol del 2-0. Partita in ghiaccio? Macché, nei minuti finali la Pecciolese prima accorcia le distanze con Cionini, poi Cirinei si becca un rosso diretto (forse anche troppo severo) e al 90’ gli ospiti beffano il Castelbadie che resta ancorato alla zona playout.
Alessandro Bientinesi
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