Italia
Si ferma la marcia del Cecina: arriva il primo ko stagionale
A Monterotondo denunciate carenze di gioco Non basta l’alibi delle assenze, la piazza chiede una svolta
CECINA. Non ci voleva. Sul campo del Monterotondo, il Cecina perde 1-0 e interrompe la serie positiva che durava da 29 partite. Lo conferma il direttore sportivo della società, Giacomo Zanobini. Numeri a parte, il momento è critico e non si può fare finta di niente. Certo, le assenze sono pesanti (Dario Ercoli e Dame Mbaye su tutti), ma questo non è un alibi. Ai ragazzi mancano il gioco e, di conseguenza, i punti. La piazza rumoreggia, perché in via Puccini hanno una reputazione da difendere. E’ impensabile proseguire così, tra pareggi acciuffati su rigore e prestazioni deludenti. Serve la svolta. La palla passa al presidente, Tersilio Ceccanti, che, rientrato al suo posto insieme ai consiglieri, deve ora chiudersi negli spogliatoi e spiegarsi. Possibile che i rossoblù, alla prima battuta d’arresto nel torneo, fatichino così tanto? Ci sono volti nuovi in rosa, è vero, ma chi ha visto le partite si è accorto che, dal centrocampo in su, sono dolori. Occorre una inversione di rotta. Ieri, i padroni di casa hanno segnato un eurogol, ma il Cecina non è riuscito nemmeno a pareggiare i conti. Meglio la ripresa del primo tempo? Anche questa non è una sorpresa. “Fino all’intervallo – dice il diesse al telefonino – non bene, con il Monterotondo in vantaggio al 24’ e purtroppo noi capaci di buttarci via. Nella seconda frazione meglio, ma non nascondo che su contropiede abbiamo rischiato ancora. Inoltre, Del Bono è stato ammonito e salterà la sfida cruciale di domenica al ‘Rossetti’ contro l’Acciaiolo”. Insomma, la sconfitta esterna è pesante, non solo per il passivo, minimo, ma per ciò che si porta dietro. Domani i giocatori e l’allenatore torneranno al comunale per riprendere il lavoro, ma prima di scendere sul prato è meglio che ci sia un confronto. E la classifica? In testa sono in quattro: rossoblù, Perignano, Geotermica e Follonica. Tutte a 19. Ma la colonna è sempre più corta, anche perché Massimiliano Frolli e il resto del gruppo non sono riusciti a staccare le inseguitrici. Da quando i punti in palio sono tre per vittoria, i ribaltoni sono più frequenti e i calcoli più difficili. In attesa dell’attaccante, che il sodalizio tessererà a dicembre, ci vogliono idee fresche e intuizioni per dimostrare quanto vale la squadra. In fin dei conti i ragazzi hanno le carte in regola per provarci.
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