Il dolore
Giocare bene non basta e il Rosignano paga pegno
Sul campo di Pietrasanta si è avuta la conferma: vince chi ha gli attaccanti validi Fusco e Mengoli hanno consentito il salto di qualità alla squadra versiliese
ROSIGNANO. Si è interrotta a Pietrasanta la serie positiva del Rosignano fatta di tre vittorie e un pareggio.
Si è interrotta nella ripresa dopo che per più di un'ora di gioco la squadra biancoblù aveva dimostrato di tenere molto bene il campo contro la capolista ed era anche in superiorità numerica per l'espulsione del versiliese Corsi che aveva rifilato una gomitata a Borselli.
Ma al Comunale di Pietrasanta si è avuta l'ulteriore dimostrazione di un fatto: che in questa categoria chi ha gli attaccanti validi vince le partita anche in situazione di emergenza.
Infatti il tecnico versiliese Della Bona sia pure in dieci non ha tolto dal rettangolo di gioco Fusco o Mengali, vale a dire una delle due bocche da fuoco.
Ed è stata una scelta premiante, perché i due bomber (18 gol per loro in questo inizio di stagione) hanno risolto il match nei venti minuti finali.
Al Rosignano restano gli elogi per una bella prestazione e il rammarico per due episodi che potevano cambiare il corso delll’incontro. Entrambi hanno visto protagonista l’attaccante (5 gol all'attivo) Luca Maiorana che giocava vicino a casa essendo di Capezzano Pianore.
Il primo dopo appena quattro minuti di gioco, quando l'attaccante si è presentato solo davanti al portiere di casa Puntelli ma ha sparato alto da favorevole posizione. Il secondo a metà del primo tempo quando una sua punizione dal limite ha colpito il palo interno, con il portiere fuori causa e la palla che ha danzato a cavallo della riga per poi essere spazzata via dai difensori del Pietrasanta.
Passando in vantaggio e con un uomo in più per il Rosignano sarebbe stata un'altra gara.
Però è risaputo che con i se ed i ma si va poco lontano.
E' certo che mancando Bracci e con diversi giocatori sotto diffida in difesa non si è giocato con la sua consueta grinta e sulla fasce si è dovuto ricorrere giocoforza agli esperimenti con Serri a destra e Landi sulla corsìa mancina. A centrocampo è stato molto bravo Angiolini, abile nel dettare i tempi di gioco, mentre Esposito è andato a tratti e non ha brillato nelle ultime gare. In attacco Barnini si è dannato in un grande lavoro oscuro al servizio della squadra, ma si è fatto vedere poco sotto rete, al pari di Coluccia quando è entrato al suo posto.
E' però chiaro che a Pietrasanta, in un campo tradizionalmente ostico e contro una squadra col morale alle stelle, era difficile far risultato al cospetto di un'avversaria che con quella di domenica è a sette vittorie e due pareggi su nove gare di campionato.
A questo punto si attendono notizie sulla sorte della Fortis Lucchese che, dichiarata fallita, è stata fermata domenica dalla Federazione (la gara con l'Urbino Taccola è stato rinviata) e sarà così anche domenica prossima in attesa di sapere notizie sulla decisione del curatore fallimentare se andare avanti o no. Ma il regolamento non sembra lasciare spazio a interpretazioni, perché una società dichiarata fallita viene estromessa dal campionato, tutti i suoi risultati annullati, e sarebbe la prima retrocessa.
Per i biancoblù quello di due giorni fa è stato il primo di tre match di un ciclo durissimo, visto che domenica ospiteranno il Ghivizzano e nel turno successivo andranno nella tana della corazzata Ponsacco.
Fabrizio Cavallini
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