Il Tirreno

De Giulli, piccolo e spietato uomo d’area

De Giulli, piccolo e spietato uomo d’area

A Cascine di Buti il funambolo rossoblù ha messo a segno un gol che vale oro

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CECINA. Ha segnato sfruttando una palla filtrante di Francesco Bacci per poi esultare davanti ai tifosi rossoblù che sempre lo sostengono. Jonathan De Giulli è così: rapido, istintivo, piccolo spietato uomo in area di rigore. A Cascine di Buti, dove il Cecina calcio ha pareggiato domenica 1-1 contro l’ultima in classifica, ha gonfiato il sacco di testa, fregandosene dei centimetri e di questo sport sempre più tattico e fisico. Sì, poteva finire in altro modo. Pazienza: ciò che conta sono i contributi versati alla causa e alla casacca, che indossa dalla stagione scorsa. De Giulli è furbo e veloce, perché sa conquistarsi una punizione se un armadio prova a imbrigliarlo e sguscia via appena si forma la mischia. In provincia di Pisa ha trovato la prima rete dell’anno e, da qui, parte la sua personale scalata alla vetta, fatta di sacrifici in campo e qualche cena con gli amici e con la squadra per raccontare com’è divertente beffare le difese. In via Puccini ha trovato terreno fertile: è sbarcato il 7 dicembre 2012 dal Ponte a Cappiano in Prima, ha vinto il torneo di Seconda e ora vorrebbe riprovarci conquistando la casacca da titolare. “Sono sincero – racconta – il Cascine non merita l’ultimo posto, perché non gioca male. Anzi, gestisce la palla e le ripartenze. Noi abbiamo faticato, anche a causa del campo difficile e del vento forte che hanno stravolto un po’ le nostre geometrie. Ho segnato e sono contento, dico grazie a Bacci per il lancio e agli ‘Ultimi rimasti’(i curvaioli, ndc) che mi dimostrano sempre tantissimo affetto. Però non mi nascondo: nella ripresa abbiamo perso il passo, sentivamo la fatica. Per il salto di qualità serve essere veloci e sviluppare brevi ma precisi passaggi a terra”. Oggi si ricomincia. Appuntamento al comunale, dove Massimiliano Frolli farà il punto prima di riprendere cronometro e fischietto e svolgere l’allenamento. Tra sei giorni il Lorenzana sbarcherà al “Loris Rossetti” e il Cecina, primo, non vuole deludere. “Non ci sono squadre materasso – conclude la punta – e la prova viene dal Perignano e dal Follonica, dirette inseguitrici, che inciampano. Lo stesso vale per la Geotermica. Quindi, occhio perché, per rimanere in testa, dovremo impegnarci fino all’ultimo turno, senza lasciare niente agli altri”. Il pari ha aiutato Antonio Brontolone e il resto della pattuglia, ancora primi con due punti di vantaggio sulla seconda e sulla terza. Non basta, perché per sbilanciarsi in pronostici è ancora presto. Il bello deve venire.

Michele Falorni

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