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Aquilante, l’uomo partita «Ma dobbiamo migliorare»

Aquilante, l’uomo partita «Ma dobbiamo migliorare»

Prima vittoria in trasferta del Cecina decisa dal centrocampista rossoblù «Fino al mio gol la partita non è stata straordinaria, poi è cambiata»

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CECINA. La prima vittoria in trasferta del Cecina calcio arriva nel derby contro il Castiglioncello a Rosignano. Sì, a risolvere la gara sul campo “Ernesto Solvay” provvede Mattia Aquilante al 38’ con una rasoiata che scolpisce il tabellino e porta tre punti utili ai rossoblù per rimanere agganciati alla vetta. Il successo esterno fa gola, perché garantisce il terzo posto alle spalle di Perignano e Geotermica, entrambe vittoriose. I risultati di domenica bastano per capire chi, in linea di massima, lotterà per il titolo e un posto nella griglia spareggi. Anche se, e il calcio lo insegna, non sono escluse sorprese. Aquilante è figlio d’arte: il padre, Luca, sbarcò qui nell’estate del 1991, prese il righello e ridisegnò le geometrie della prima squadra, alle prese con il campionato professionisti di serie C-2.

Centrocampista duttile, agli ordini di Alberto Lazzerini indossò la casacca del trequartista, versò contributi determinanti alla causa e, complice la forza del gruppo, regalò alla società una salvezza che fece storia ed entusiasmò i tifosi. In estate, in via Puccini, è arrivato il figlio, pronto a caricarsi sulle spalle l’asse centrale insieme ai compagni. L’esperienza in Prima categoria lo aiuterà a crescere. «Fino al mio gol – spiega Mattia – la partita non è stata straordinaria. È cambiata dopo, come sempre succede, dal punto di vista tecnico. Ho scaricato il sinistro sul secondo palo e gonfiato il sacco: peccato che, nella ripresa, Dame Mbaye ne abbia sbagliati due. Comunque sia, l’intera posta in palio fa comodo».

Mattia è corretto e conferma che i padroni di casa non sono rimasti a guardare, anzi. Gli azzurri, mai domi, subìto lo svantaggio hanno ricominciato a giocare, costringendo Gianluca Cionini a due parate deisive (una su punizione, l’altra su colpo di testa). Insomma, se il Castiglioncello avesse pareggiato non avrebbe rubato niente. Il secondo tempo ne è la prova. Domanda facile, allora: dove si può migliorare? «Nel fraseggio a centrocampo – prosegue – nella capacità di gestire la palla con passaggi brevi ma precisi. La prima vittoria esterna ci aiuta, certo, ma sul piano tattico si può fare meglio. In rosa ci sono molti giocatori nuovi, non dimentichiamolo, ci vuole tempo».

E pazienza, perché avere tutto è sempre difficile. Domani, intanto, trasferta a Larderello per la sfida secca di Coppa Italia contro la Geotermica. Su entrambe le sponde, nessuno ha mai parlato di torneo di riserva o di semplice allenamento. Entrambe le formazioni vogliono proseguire il cammino, ma ne passa solo una…

Michele Falorni

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di Redazione web