Gioco
Cecina, ammenda di 850 euro per lancio di petardi col Giemme
CECINA. Neanche il tempo di arrivare al derby di domenica al "Loris Rossetti" contro il Palazzi- Monteverdi e per il Cecina calcio già fioccano le multe. La società, conferma il bollettino regionale,...
CECINA. Neanche il tempo di arrivare al derby di domenica al "Loris Rossetti" contro il Palazzi- Monteverdi e per il Cecina calcio già fioccano le multe. La società, conferma il bollettino regionale, dovrà pagare ben 850 euro per i petardi esplosi dai suoi sostenitori sabato scorso a Montescudaio in occasione dell'anticipo di campionato. E' uno stipendio gettato via. In collina doveva essere una festa del calcio e del vino, ma il maltempo questa volta non ha colpe, e basta leggere il documento per capire. La domanda da porsi è: perché comportarsi così quando i soldi si potrebbero spendere in altro modo?
Il presidente Tersilio Ceccanti è arrabbiato. Al Cecina e ai cecinesi vuole bene, ma preferirebbe investire le risorse in maniera diversa, senza dimenticare che la crisi non permette più nessun lusso e il bilancio non si forza. «Sono dispiaciuto - dice al telefonino - perché è inutile che i sostenitori vengano allo stadio per farci prendere le multe. Domenica farò un appello al microfono, poi scenderò al bar per spiegare a voce che così non ci si comporta, non serve a niente. La partita deve essere un momento di festa, non un'occasione per fare ciò che è vietato dal regolamento. Lo ripeto, in questo modo proprio non mi va bene». Ecco il motivo del provvedimento: 850 euro "per lancio ripetuto a inizio gara ed inizio secondo tempo di petardi e fumogeni in prossimità delle panchine. Per aver ripetuto i lanci durante lo svolgimento della gara vicino al direttore di gara e ai calciatori. Il tutto senza conseguenze". Più che sufficiente per capire che bisogna cambiare atteggiamento, occorrono più cultura sportiva e rispetto. A questo, per quanto riguarda il calcio giocato, si aggiungono le squalifiche di Simone Vignale (tre turni) e di Alessio Cosimi (uno).Michele Falorni
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