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La freschezza biancoblù per fermare il Castelnuovo

La freschezza biancoblù per fermare il Castelnuovo

Oggi al Solvay un match che ricorda le sfide degli anni ’70: tra gli ospiti da temere la coppia d’attacco Micchi-Biggi. Garfagnini terzi in classifica

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ROSIGNANO. Protagonisti di vecchie sfide negli anni Settanta e Ottanta (all'epoca dalla Promozione si passava alla serie D) Rosignano e Castelnuovo Garfagnana si ritrovano in un match di campionato. Una gara che conferma per i biancoblù la durezza del calendario d’inizio stagione e rappresenta un test importante. I garfagnini sono terzi con 7 punti, alle spalle della coppia di testa Cenaia-Larcianese che si sono affrontate ieri nell'anticipo, avanti di due lunghezze e che sono state incontrate dal Rosignano che ha perso di misura con entrambe, ma è stato penalizzato dagli arbitraggi. Oggi arriva un'altra big e si spera che la musica cambi, in tutti i sensi. Il motivo fondamentale del match è questo: saranno di fronte la squadra più giovane del campionato, con una media di vent'anni e quella più esperta.

Il Castelnuovo infatti presenta nel suo organico la coppia di punta composta da Edoardo Micchi (41 anni) e Damiano Biggi che ha gli stessi anni, 37, del centrale difensivo Christian Pennucci; ma Biggi oggi non ci sarà, afflitto da uno strappo che lo terrà fuori per un mesetto. L'entusiasmo dei giovani contro l'esperienza dei gialloblù ospiti. Ma la compagine di Polzella è pronta a mettere sul piatto della bilancia quell'entusiasmo e la voglia di emergere che è propria delle squadre baby. Sperando che non intervengano fattori esterni come accaduto a Cenaia e Larciano. Insomma, ci vuole un Rosignano pimpante e sbarazzino tipo quello che è stato capace di vincere in rimonta col Quarrata nel precedente impegno casalingo. Ma anche a Larciano per lunghi tratti la squadra è stata padrona del campo. Il tecnico deve fare a meno dello squalificato Landi, retaggio della sfortunata e discussa gara in Valdinievole.

Recupera però Borriello che in settimana aveva accusato un attacco febbrile dal quale si è ripreso. Qualche dubbio però l'allenatore ce l'ha, anche se partiamo da punti fermi. Che sono Frongillo in porta, Modica e Borriello difensori centrali e Bracci a sinistra. A centrocampo pare certo l'utilizzo del terzetto Angiolini-Serri-Skenderi, mentre nel ruolo di trequartista Borselli porebbe esser preferito ad Esposito. In attacco il tandem Coluccia-Maiorana è molto atteso. Quanto alla maglia numero 2 di Landi, dovrebbe finire sulle spalle di Agelli o del 1995 Tassone, col primo favorito. C'è pure la possibilità di un tridente offensivo di partenza, con Barnini ad affiancarsi a Coluccia e Maiorana, ma in tal caso ci sarebbe da apportare qualche modifica in difesa e a centrocampo.

Fabrizio Cavallini

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