La protesta
Quattro acquisti per la nuova Pallavolo Donoratico
DONORATICO. La nuova Pallavolo Donoratico prende forma. Ufficializzati i quattro acquisti da integrare con il gruppo di giovani e promettenti atlete cresciute nel vivaio e pronte a giocarsi le loro...
DONORATICO. La nuova Pallavolo Donoratico prende forma. Ufficializzati i quattro acquisti da integrare con il gruppo di giovani e promettenti atlete cresciute nel vivaio e pronte a giocarsi le loro chance di salvezza nel campionato di serie C regionale. Una scommessa sulla quale la società di via del Fosso punta tutto, un cambio generazionale che presenta i suoi rischi ma anche il fascino della sfida.
Motivatissimo il nuovo allenatore David Achilli: «Se non credessi in questo gruppo e nel progetto della società non mi farei certo 100 km al giorno per venire qui». Il lapidario commento del nuovo tecnico laziale è eloquente; grinta, entusiasmo e voglia di stupire.
Il ds Antonio Sabia ha fatto un buon lavoro cercando di mettere insieme una squadra equilibrata con l’obiettivo di far crescere le giovani e dare un futuro alla pallavolo gialloblù con l’occhio rivolto in particolare al portafoglio in questi periodi di vacche magrissime. Vestiranno così per la prima volta la maglia del Donoratico Barbara Battain (attaccante classe ’88 proveniente da Cecina), Vittoria Puliti (palleggiatrice del ’94 che arriva dal Cus Pisa), Benedetta Francini (opposta classe ’92 dal Riotorto) e Futura Costaglioni (attaccante classe ’94 di Porto Santo Stefano in forza lo scorso anno a Grosseto). Quattro ragazze che porteranno il loro entusiasmo e la loro esperienza per far crescere le speranze locali: Alessia Ferrini ’97, Vittoria Gozzoli ’97, Silvia Orsini ’96, Giulia Guidi ’96, Luisa Favilli ’97, Sara Montagnani ’96, Rosa Lunardelli ’91, Eleonora Tinti ’95, Francesca Tanzini ’97 e Shana Floris, un libero di grande esperienza. Una squadra che dovrà lottare con determinazione e sfruttare l’entusiasmo che si è creato nel gruppo per sopperire a qualche carenza tecnica inevitabile vista la giovanissima età.
Per il presidente Ernesto Spagnoli questa è la strada giusta: «Certo, la salvezza sarebbe un risultato importante e non lasceremo niente al caso per provare a conquistarla, ma ancora più importante sarà la crescita delle nostre ragazze e di tutto il movimento che si è creato dietro a partire dalla seconda divisione, dall’under 18, 16, 13 fino al minivolley e i centri Cas».
Giorgio Creatini
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