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Conti ok per la stagione 2013-14 ma con due nodi: debiti e campo

Conti ok per la stagione 2013-14 ma con due nodi: debiti e campo

ROSIGNANO. Situazione economica attuale, stato debitorio pregresso e convenzione sui campi di calcio erano i tre argomenti sui quali si è dibattuto all'interno dell'assemblea dei soci del Rosignano,...

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ROSIGNANO. Situazione economica attuale, stato debitorio pregresso e convenzione sui campi di calcio erano i tre argomenti sui quali si è dibattuto all'interno dell'assemblea dei soci del Rosignano, ospitata mercoledì al centro Rodari.

Il primo punto, come ha relazionato Luciano Tei, vede i conti in ordine e in grado di sostenere le spese previste per l'annata sportiva 2013-'14. Ottima, ha quindi osservato, la riorganizzazione tecnica operata all'interno della società, nonostante alcuni club calcistici della zona abbiano speculato sul ritardo nella ripartenza fatto registrare in seno al Rosignano. Ed ha avuto parole di apprezzamento nei confronti dell'allenatore Luca Polzella, e con lui di Taffi e Banchelli e dello staff per come si stanno muovendo, dicendosi sicuro che presto arriveranno anche i risultati sportivi. È stata acquisita credibilità e sono stati riallacciati rapporti con chi con le precedenti gestioni si era allontanato.

Molto difficile invece la situazione debitoria pregressa (vedi i decreti ingiuntivi arrivati in questi giorni) che ammonta a circa 50mila euro. Continua a venir gente a reclamare soldi, ha proseguito Tei, osservando che i creditori sono stati in silenzio per mesi nei confronti di chi aveva creato il debito per poi arrivare a chiedere oggi di esser pagati e subito. «Se la situazione non cambierà, il Rosignano chiuderà già nei prossimi mesi. Se questo mette a rischio l'oggi, c'è un'altra questione a pregiudicare il futuro. Possiamo perdere lo stadio e il campo del Lillatro». Il riferimento va al bando del Comune sugli impianti sportivi e se anche il Rosignano se li aggiudicasse, vedrebbe amplificare le spese, venendo a mancare il contributo dell'ente locale.

Il bando – cui comunque il sodalizio biancoblù parteciperà – è stato giudicato inopportuno, emesso soprattutto in un periodo inadatto. Critico verso la decisione dell'amministrazione comunale anche il presidente della consulta Garzelli, che ha parlato appunto di tempistica sbagliata. In questi giorni si cercherà di operare su tali fronti caldi per non veder cadere quanto di buono è stato fatto in questi due mesi. Auspicando che ci siano persone disposte ad entrare nel direttivo, perché per operare meglio c'è bisogno di altri consiglieri.

Fabrizio Cavallini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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