Il Tirreno

Travolti ma contenti «I ragazzini crescono»

di Fabrizio Cavallini
Travolti ma contenti «I ragazzini crescono»

Rosignano: il pesante ko in Coppa Italia con l’Albinia non deve trarre in inganno Biancoblù in partita fino all’espulsione del portiere, poi prevale l’inesperienza

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ROSIGNANO. Coppa Italia, il giorno dopo. Può sembrare quantomeno discutibile l'affermazione secondo la quale c'è da esser soddisfatti per il comportamento del Rosignano ad Albinia, nella gara di apertura della stagione agonistica. I più, infatti, non possono che chiedersi: come si può esser soddisfatti dopo una sconfitta per 4 a 1? Invece è proprio così. I biancoblù vanno elogiati in blocco. Vediamo cosa c'è alla base di tale affermazione. I ragazzini di Luca Polzella sono partiti a tutta birra su un campo indiscutibilmente non facile. Basti pensare che il presidente del sodalizio grossetano alla vigilia dell'incontro aveva osservato che nella squadra di Michele Cinelli i nuovi erano già integrati bene, la vecchia guardia offriva solide garanzie ed i giovani stavano crescendo.

Considerazioni che lo inducevano all'ottimismo relativamente al confronto con i biancoblù. Eppoi «l'attuale formula della coppa Italia - diceva Luca Vaselli - consente di impegnarsi su due fronti senza un particolare dispendio di energia, per cui ci piacerebbe far strada in questa competizione». Eppure una volta in campo i rosignanesi sono apparsi tutt'altro che una vittima predestinata. Son partiti a tutta birra e i loro sforzi, la loro tenacia sono stati presto premiati dal gol di Maiorana. Di lì a poco un pareggio che ci poteva stare.

Passata la mezzora l'episodio dell'espulsione di Frongillo per fallo di reazione. Un cartellino rosso che si è abbattuto su di lui come una mannaia e per il portiere, dispiaciuto e afflitto da un senso di colpa nei confronti dei compagni e della società, siamo certi che simili frangenti non si ripeteranno. Polzella, che dopo il gol di Sgherri aveva sostituito Landi con Esposito, nell'occasione ha messo tra i pali Giannini facendo uscire un attaccante (Maiorana). In più, Borselli ha fatto posto a Ghelardini. A ripresa inoltrata la stanchezza di un Rosignano in inferiorità numerica ha cominciato ad affiorare ed ha contribuito a favorire due errori difensivi grazie ai quali i padroni di casa hanno raddoppiato e triplicato. Quando ormai la partita era inesorabilmente segnata, ecco arrivare il quarto acuto grossetano. Resta il fatto che il Rosignano non ha demeritato al cospetto di un avversario di categoria e ben amalgamato.

Un Rosignano giovanissimo e completamente rinnovato che ha pagato l'inesperienza. Ma che siamo certi saprà crescere. A portarci a crederlo, l'evidenza che il team biancoblù ha giocato molto meglio rispetto a quanto aveva fatto nelle non proprio convincenti amichevoli di precampionato.

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