Toscana
Mirko il portoghese e la serie A «Non vedo l’ora di iniziare»
Il palazzetano Bigazzi racconta i primi giorni della sua nuova avventura all’estero «Un po’ di nostalgia c’è, ma Olhao assomiglia a Cecina». Un pensiero speciale per Novellino
CECINA. Mirko Bigazzi: dai primi calci a Palazzi alla Serie A (portoghese), passando per la straordinaria avventura calcistica del Livorno promosso la stagione appena trascorsa dalla B alla A.
La storia di Mirko Bigazzi è il coronamento di un sogno comune a milioni di ragazzi di tutto il mondo: sfondare nel mondo del calcio.
Infatti in questa stagione il calciatore di San Pietro in Palazzi vestirà la maglia dell'Olhanense partecipando alla massima serie portoghese e misurerà il suo talento contro storici club di livello internazionale come il Benfica, lo Sporting Lisbona e il Porto, calcando i campi da gioco di stadi da sogno, come il "da Luz" di Lisbona, dove tra l’altro si è giocata la finale degli Europei del 2004.
Tutto è iniziato una ventina d'anni fa a Palazzi, dove Mirko (nato nel 1989) ha sempre vissuto ed ha iniziato a dare i primi calci al pallone non lontano da casa, al campo sportivo "Athos Martellacci".
Tutti gli allenatori ed i compagni che ha avuto se lo ricordano per due particolarità: il talento fuori dal comune e la bassa statura, tanto da preoccupare i genitori a causa del suo gracile fisico ed una crescita più lenta rispetto alla media dei suoi coetanei.
Comunque sia il ragazzino si batte come un leone, "fa sempre gol" e risolve in favore della sua squadra tutte le partite sin dai primissimi campionati provinciali nella categoria "Pulcini".
Poi a 14 anni il passaggio dal Palazzi al Cecina, a 16 anni l'esordio in prima squadra nel campionato di Eccellenza. Il talento c’è e comicio ad essere espresso tanto è che dopo l’esperienza in rossoblù Bigazzi va a vestire la maglia della "primavera" del Livorno. Dove si mette ancora in mostra. L'anno successivo la "primavera" della Fiorentina per ritornare l'anno dopo ancora al Livorno. Poi due stagioni alla Carrarese in Seconda Divisione ed una al Gela Prima Divisione.
Ed ecco che nella stagione 2011/2012 il Livorno decide che Mirko è pronto per giocare nel campionato di Serie B per essere riconfermato nella stagione conclusasi due mesi orsono con il ritorno del Livorno in Serie A.
Ai primi di luglio l’offerta dell’Olhanense che Mirko ha subito accettato. A poco più di due settimane dal suo arrivo in Portogallo (precisamente martedì 30 luglio) lo abbiamo contattato telefonicamente per una breve intervista. Ecco cosa ci racconta.
Le prime emozioni al tuo arrivo?
« Era la prima volta che venivo in Portogallo. Sono stato accolto benissimo da subito. Olhào (la città in cui risiede il club) è sul mare ed assomiglia a Cecina. Sono molto entusiasta, non vedo l’ora di iniziare la stagione agonistica».
Il numero di maglia?
« Ho scelto lo stesso numero delle ultime due stagioni, il 24 che è il giorno di nascita di mia sorella Giulia».
Ti manca l’Italia? Vorresti tornarci quanto prima?
«Logicamente un minimo di nostalgia c’è ma adesso voglio solo concentrarmi su questa nuova esperienza, la prima all’estero. Se mi troverò bene non posso escludere di passare tutta la carriera qua. Chissà».
Stai per esordire in una vera Serie A: vorresti ringraziare qualcuno in particolare? «Le persone da ringraziare sono troppe. Se devo proprio citarne una, posso dire che la possibilità di arrivare ai massimi livelli mi è stata concessa dal mister Walter Novellino, che mi ha dato grande fiducia e spazio nella stagione di Serie B 2011/12; è lì che ho veramente rotto il ghiaccio ed imparato a credere in me stesso senza temere più nessuno sul campo da gioco».
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