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NUOTO DI FONDO

Dario Verani campione europeo «L’oro mi ripaga dei sacrifici»

Dario Verani campione europeo «L’oro mi ripaga dei sacrifici»

CECINA. Chissà quante volte Dario Verani ha sognato l’oro alla fine di mille gare chiuse a forza di potenti bracciate. E in Turchia, agli Europei giovanili, ce l’ha fatta, vincendo gli Europei di...

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CECINA. Chissà quante volte Dario Verani ha sognato l’oro alla fine di mille gare chiuse a forza di potenti bracciate. E in Turchia, agli Europei giovanili, ce l’ha fatta, vincendo gli Europei di nuoto di fondo riservati agli Juniores nella gara di Tim Event a squadre. La vittoria, che vale quanto quella individuale, è un inno all’entusiasmo di questo ragazzo, nato nel 1995 e quindi maggiorenne da poco, studente all’Iti di Rosignano con le idee chiare in testa. Samuele Pampana, uno dei suoi allenatori, conferma di “averlo allenato in via Moro due anni, nel 2009 e 10, prima che si trasferisse a Livorno con Giordano D’Ecclesiis e Michele Abagnale, dove ancora oggi, dopo il tesseramento per il Team Lombardia, fa tappa fissa per la preparazione”. Che, con il passare degli anni, è divenuta più intensa e specifica. Pampana e Simone Morini, l’altro tecnico, lo hanno visto crescere da ogni punto di vista. A Darica, Verani non si è però fermato alle competizioni a cronometro di Tim Event (presente anche alle Olimpiadi di Barcellona), ma ha disputato – sempre in mare – l’individuale di 7 chilometri e mezzo dove si è piazzato quarto a soli tre decimi dal podio e a un secondo e mezzo dal vincitore. Non importa essere specialisti della materia per immaginarsi la gioia del ragazzo, capace di sfruttare al massimo le proprie risorse di fronte ai migliori del Vecchio Continente. «I sacrifici di questi anni – dice Dario al telefonino – mi hanno ripagato con l’oro. È il massimo. Nuoto da quando avevo sei anni, in nazionale sono sbarcato da due. Mi impegno e, ora, sogno gli Europei assoluti e le Olimpiadi. Un passo alla volta, mi dico spesso. Certo, non c’è soltanto il nuoto, ho i miei amici, il calcetto e la musica a farmi compagnia». In città, dov’è rientrato dopo gli italiani Juniores in piscina al Foro Italico di questi giorni, lo attendono per festeggiarlo. E bene sarebbe che l’amministrazione comunale lo ricevesse a Palazzo civico per consegnargli almeno una targa.

Michele Falorni

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