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Arti marziali a Cecina: successo sul corso del Khalid Fight Team

Arti marziali a Cecina: successo sul corso del Khalid Fight Team

CECIA. Il Khalid fight team ha fatto centro. Sì, perchè la seconda edizione di "Cecina in the cage", venerdì in Corso Matteotti, ha portato spettacolo e più di mille appassionati in piedi attorno...

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CECIA. Il Khalid fight team ha fatto centro. Sì, perchè la seconda edizione di "Cecina in the cage", venerdì in Corso Matteotti, ha portato spettacolo e più di mille appassionati in piedi attorno alla gabbia per seguire i combattimenti. Le palestre Renbukai e Bushido kai shotokan, con il centro commerciale naturale hanno promosso l'evento. I risultati confermano il successo, al pari del pubblico arrivato poco dopo le nove di sera. Mattia Geri (Bushido kai shotokan) ha battuto ai punti Andrea Donato. Poi, l'incredibile serie di vittorie messa a segno dai ragazzi della Renbukai: Norredin Nougait su Mirko Sansone, Hicam Zentari su Laurentiu Ciubotariu, Mohamed Byadi su Cosmin Sbranca, Ouadia Tergui - una promessa - su Daniel Bellistri. Un solo no contest, tra Jaouad El Byari e Piergiorgio Paolucci. Poi soltanto applausi, perché le Mma sono disciplina conosciuta e seguita in tutto il mondo. Gli organizzatori, inoltre, hanno proposto Cristian Sciascia contro Angelo Cannizzaro e Davide Giansante-Massimiliano Sammarco come semifinale Oktagon, per la prima volta in città, delle arti marziali miste. Hanno passato il turno Sciascia e Sammarco che, a settembre, disputeranno la finale: il vincitore volerà in Lituania con la nazionale a ottobre per i Mondiali delle Mma. Ai tavoli della giuria, e poi dentro la gabbia per gli applausi e le foto, pure un capitolo di storia di questo sport, l'olandese Remko Pardoel. Un mito a cui tanti hanno chiesto l'autografo. Tra gli invitati, anche Rodolfo Meoni, segretario di Pistoia del Csen (centro sportivo educativo nazionale) e membro del Panathlon. Questa disciplina, ha ricordato più volte, è un esempio di fair play (rispetto), perché alla fine di ogni incontro gli sfidanti si stringono la mano e si abbracciano, confermando che lo sport unisce e non divide.(m.f.)

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di Redazione web