Il dolore
Rosignano salvo, si iscrive all’Eccellenza
Risolto quasi completamente il nodo vertenze. Lunedì i documenti in Lega. Tei: «Restano alcuni problemi»
ROSIGNANO. Il Rosignano Sei Rose lunedì si iscriverà al prossimo campionato di Eccellenza.
La clamorosa notizia trapelava già, seppur con cauto ottimismo, nell’ambiente biancoblù da almeno un paio di giorni ma ieri, nel corso dell’assemblea dei soci organizzata in piazza del mercato, è arrivata la conferma ufficiale.
«Sì, lunedì inizieremo ad inviare i documenti in federazione per completare l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza. Devono ancora essere chiuse 3 o 4 vertenze, ma il più è fatto» hanno confermato Luciano Tei e Massimo Garzelli, tra i principali artefici di quello che se non è un miracolo la si può certo definire quasi un’impresa impossibile. Rimettere in piedi in due mesi una società in coma profondo dopo due anni di malattia (tradotto in altre parole spese assurde, debiti accumulati e pure una retrocessione dalla serie D) è stato difficile.
«Ci siamo iscritti ma non è tutto risolto – ha detto ieri sera Tei – siamo ancora una società fragile e che deve ancora risolvere molti problemi, in primis i debiti con i fornitori del territorio. Ma il primo percorso, il più difficile, è stato fatto».
Massimo Garzelli, a tempo record, ha risolto quasi tutte le vertenze abbattendo la cifra iniziale di 80mila euro di oltre il 50%.
«Per questo devo ringraziare molti giocatori, come Barbetta, Giglioli e Taddei – ha detto l’ex commissario – hanno capito la situazione e ci hanno permesso di arrivare ad una cifra intorno ai 35mila euro». Per questo il Rosignano si è rimesso in piedi. Grazie alla sottoscrizione popolare, che con 80 tifosi ha racimolato un tesoretto di 16mila euro (media di 200 euro a testa) che, sommata a quella raccolta da Tei tra imprenditori e commercianti, ha permesso alla società di salvarsi, almeno per ora, dal baratro del fallimento.
«Sono doverosi alcuni ringraziamenti – ha spiegato ieri Tei – prima di tutto agli sportivi per la sottoscrizione popolare che, magari sotto forma di campagna soci, vorremmo riproporre anche in futuro. Grazie a tutte le persone che hanno lavorato con me e Garzelli in questo periodo e grazie ad imprenditori e commercianti che ci hanno aiutato a rimetterci in piedi».
Luciano Tei ha rivolto un ringraziamento anche all’amministrazione e alla Figc (in particolare Bresci e Perniconi) per averli aiutati a risolvere alcuni problemi. «Mi voglio, però, togliere alcuni sassolini dalla scarpa – ha detto Tei – non ringrazio gli imprenditori che hanno voltato le spalle a noi e ai 300 ragazzi del settore giovanile. Non ringrazio alcuni calciatori ed ex dirigenti che hanno cercato di screditare il nostro lavoro. Detto questo da oggi si prova a ripartire».
Debiti e problemi da risolvere, infatti, ne restano ancora molti. Decisa, però, il direttivo che eleggerà (molto probabilmente si tratterà proprio di Luciano Tei) il nuovo presidente al posto dello squalificato Enzo Sardi. Le sette persone sono Marusco Bezzini, Luciano Fiaschi, Ilvo Bianchi, Alessandro Lami, Carlo Bracaloni, Francesco Catoni e, appunto, Luciano Bianchi.
A quel punto, con un presidente eletto, si inizierà a pensare ad allestire una squadra dignitosa, anche se il primo obiettivo non saranno i risultati ma il saldo dei debiti.
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