Il dolore
Rosignano, ore contate per salvarsi
Il 31 maggio scadono le vertenze, la società cerca i soldi ma chiederà ai calciatori di trattare. Iscrizione a rischio
ROSIGNANO. L’iscrizione al campionato di Eccellenza del Gs Rosignano è appesa ad un filo. Ed ad un percorso pieno di ostacoli. Il primo ostacolo è temporale: entro il 31 maggio la società biancoblù deve aver sciolto il nodo delle vertenze. A sentenza ce ne sono cinque: quelle di Del Bono, Barbetta, Taddei, Rummolo e Lombardi. I calciatori chiedono i compensi non ricevuti. Il sodalizio di via della Repubblica non è in condizioni di saldare per l’intero importo. Quindi chiede a sua volta ai giocatori di trattare.
O gli ex biancoblù si accontenteranno di somme vicine al 40-50% di quelle loro spettanti, firmando una liberatoria che esonera la società da responsabilità verso la federazione, o il loro no decreterà definitivamente la cancellazione della prima squadra del Rosignano da tutti i campionati Figc. In sostanza, senza liberatorie, questa società non può iscriversi neppure in terza categoria.
Da via della Repubblica, in questi giorni, si stanno mandando messaggi ai primi cinque calciatori che hanno chiuso l’iter delle vertenze: o si accontenteranno di quanto il sodalizio può mettere sul piatto (queste cinque pesano per poco meno di 30mila euro), oppure il rischio è che questi giocatori non riscuotano neppure un euro di quanto stabilito. Il commissario Massimo Garzelli ed altri dirigenti della società hanno iniziato a contattare i primi nomi. Qualche segnale positivo c’è, ma lo scoglio da superare è elevato.
Anche perché il Gs Rosignano non è in condizioni di poter riversare entrate effettive ed eventuali nelle casse di via della Repubblica esclusivamente sul monte-vertenze. Che complessivamente (con quelle non ancora a sentenza) espone la società per circa 75mila euro. C’è poi da considerare il fatto che gli incontri che si sono susseguiti in queste settimane con alcuni imprenditori del territorio non hanno per ora fornito rassicurazioni sul futuro della società,. Manifestazioni di interesse, questo sì, ma impegno economico modesto che non permette di risolvere nla situazione debitoria del club biancoblù.
Si continua a lavorare, insomma, tenendo presente che la cancellazione della prima squadra dai campionati non è un’ipotesi remota.
Diverso, invece, il discorso per il settore giovanile che resta un riferimento importante per la società, non solo per il numero dei giovani calciatori praticanti, più di 300, ma anche per i buoni risultati ottenuti nell’ultima stagione appena conclusa da alcune formazioni. Su questo il club vuole ancora investire e punterà decisamente per il prossimo anno calcistico.
Imperativo, intanto, è quello di evitare il fallimento. Ecco perché la partita delle vertenza non è la sola preoccupazione. Per stamani è attesa in sede una risposta da parte di alcune imprese che potrebbero dare una boccata d’ossigeno alle casse societarie al momento vuoto.
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