Sicurezza
Cecina a Perugia per l’ultimo match di campionato
CECINA. Domenica, gli Emergenti del Rugby Cecina giocano l'ultima partita di questo loro primo campionato di serie B, la chiusura è a Perugia contro il Cus locale. Partita tutt'altro che...
CECINA. Domenica, gli Emergenti del Rugby Cecina giocano l'ultima partita di questo loro primo campionato di serie B, la chiusura è a Perugia contro il Cus locale. Partita tutt'altro che insignificante per entrambe le compagini. Ai fini della salvezza per gli Emergenti, avendola conseguita sette giorni fa tramite la vittoria casalinga nel derby con l'Union Tirreno Piombino, c'è un motivo supplementare che spinge ad esprimersi bene, cercare di conquistare l'intera posta: «I ragazzi faranno la loro partita - ha infatti stigmatizzato il presidente della società Maurizio Crecchi - possono giocarla in tranquillità ora che non hanno l'assillo di vincere a tutti i costi, e poi va tenuto conto che l'avversario è forte. Nella nostra squadra gli stimoli per arrivare ad una vittoria ci sono, perchè potrebbe consentire il sorpasso dei cugini del Livorno». Specificando: il Livorno è a quota 43, gli Emergenti sono a 40, una vittoria dà 4 punti, e il Livorno gioca ad Arezzo che punta in maniera decisiva alla salvezza, è la sua partita della vita. Però, partita difficilissima per i rossoblù di coach Aldo Donato e del suo assistente Michele Ceccherini contro un Cus Perugia capolista del girone braccato a due punti dal Prato Sesto; comunque le sorti finali in testa, per la promozione in A, resteranno aperte in quanto le prime quattro classificate dovranno giocarsi tutto con i playoff. «Domenica scorsa la squadra ha risposto ottimamente pur priva di tre pedine importanti - prosegue Crecchi - le condizioni permangono buone, anzi andiamo a Perugia con il recupero di un paio; pertanto è anche questo che mi ispira fiducia nel risultato. Penso che i ragazzi, partendo concentrati e restando determinati, possano giocarsela dall'inizio alla fine». Un rush finale dunque con speranza di aggiungere altri punti in classifica, ma che, chiosiamo noi, se non vengono, non sarà questione di cruccio e si dirà solo pazienza con il gesto di stringere e alzare le spalle. Il proprio dovere la squadra l'ha fatto anche in settimana, allenandosi con dedizione.
Paolo Marsili
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