Il Tirreno

Il Rosignano si rifà col settore giovanile

di Alessandro Bientinesi
Il Rosignano si rifà col settore giovanile

La prima squadra è retrocessa, ma il vivaio è in gran spolvero: Allievi regionali in finale, Giovanissimi A campioni provinciali

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ROSIGNANO. Due facce della stessa medaglia. La più brutta quella della prima squadra, retrocessa in Eccellenza dopo una stagione a dir poco travagliata. L’altra, scintillante oltre ogni previsione, quella del settore giovanile coronata con una vittoria di un campionato provinciale e le finali di coppa toscana conquistate dagli allievi regionali. Se la Rosignano del calcio piange per la prima squadra e la difficile situazione societaria e finanziaria, l’ottimismo e la speranza possono essere riposti nel settore giovanile. A partire dagli allievi regionali 1996, formazione guidata dallo scorso dicembre (dopo l’addio-esonero di Massimo Sarzanini) da Vincenzo Laudanna. La squadra, partita con l’obiettivo salvezza, nell’ultimo turno ha battuto 2-1 l’Armando Picchi grazie ai gol di Dell’Omo e Grandi salendo così al quinto posto in classifica. Un risultato che gli permetterà, domenica mattina, di giocarsi il primo turno delle finali di Coppa Toscana con il Tau Calcio Altopascio. Una sfida difficile (calcio d’inizio ore 10.30 allo stadio Ernesto Solvay) per i ragazzi di Laudanna, visto che gli avversari si sono piazzati al secondo posto nel girone d’elite degli allievi, alle spalle solo della fortissima Cattolica Virtus e con il miglior attacco del campionato. La formazione lucchese, infatti, ha segnato ben 74 gol in 30 partite di campionato subendo soltanto 22 reti. Davvero niente male per un girone allievi elite, ovvero con tutte le formazioni che negli anni precedenti hanno vinto un normale girone regionale.

Quali saranno gli avversari da tenere d’occhio per i rosignanesi? Sicuramente Lorenzo Bartali, punta centrale in grado di segnare 20 reti in campionato grazie alle sue ottime doti fisiche. Uno dei leader dell’attacco del Tau che con Checchetti e Lilla (19 gol in due) forma un trio offensivo davvero difficile da controllare. Da segnalare anche due giocatori inseriti nella rappresentativa regionale quest’anno, ovvero i due difensori centrali Lorenzo Centi e Marco Mussi. Con loro anche a Simone Michelotti, centrocampista centrale ma con il vizio del gol: per lui ben 8 reti in questa regular season. Per i biancoblù, comunque, questo doppio turno (si rigioca domenica 19 maggio ad Altopascio) con il Tau potrà essere una bella esperienza da mettere in cassaforte per il futuro e il Rosignano non vorrà certo partire già battuto prima di scendere in campo.

Come già sottolineato nelle settimane scorse impresa anche dei giovanissimi A 1998 di Alberto Citi che giusto un mese fa hanno vinto il loro girone provinciale riportando i biancoblù nei regionali dopo un solo anno di assenza. Bene anche la formazione allievi B 1997, passata da Rubino a Chesi nel corso della stagione, e giunta quarta a pari punti con il Cecina.

Bene anche i giovanissimi B di Querci, sesti nel girone provinciale riservato ai nati nel 1999. Un settore giovanile, dunque, in salute e, forse, la vera risorsa sulla quale investire per il futuro in una sempre più difficile situazione economica. Un patrimonio da non dissipare e che potrebbe fare la fortuna della Rosignano calcistica negli anni a venire. Ad oggi, purtroppo, sembra mancare un progetto, una dirigenza solida e delle strutture adeguate in grado di lasciar intravedere scenari positivi.

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