Sicurezza
Per il Basket Cecina è tempo di bilanci «Peccato per il finale»
CECINA. A poco più di una settimana dal termine della stagione regolare, conclusa amaramente con la sconfitta a Senigallia e la conseguente esclusione per un solo canestro di differenza rispetto a...
CECINA. A poco più di una settimana dal termine della stagione regolare, conclusa amaramente con la sconfitta a Senigallia e la conseguente esclusione per un solo canestro di differenza rispetto a Castelfiorentino, è tempo bilanci per il Basket Cecina. Abbiamo sentito il presidente Elio Parietti che giudica l'annata dei colori rossoblù comunque positiva: «Il finale - esordisce Parietti - è stato amaro, una doccia fredda che, dopo un girone di andata chiuso al secondo posto, nessuno si aspettava. Il basket tuttavia è questo e, anche se essere fuori dalle top eight per un solo canestro fa male (la differenza rispetto a Castelfiorentino che ha chiuso con i soliti punti, ndr) tanti fattori ci fanno pensare a una stagione positiva; una salvezza tranquilla senza playout, un settore giovanile in continua crescita e con ottimi risultati anche sul campo, un movimento che, grazie alla Coppa Italia e alle finali interregionali giovanili, ha posto Cecina alle luci della ribalta nazionale».
Tornando alla prima squadra, Parietti afferma: «Nell’epilogo hanno inciso fortemente gli infortuni. Rischia è stato il giocatore decisivo che conoscevamo soltanto negli ultimi 2 mesi per via di ben 2 infortuni che lo hanno limitato; Bruni, nostro uomo decisivo per tutto il girone di andata si è fatto male e Marulli, ottimo play, acquistato a gennaio per sostituire Bruni praticamente non ha mai giocato».
La stagione per Parietti è positiva anche in virtù del fatto che la permanenza nell'attuale Dnb corrisponde, di fatto, a una promozione: «Con l'accorpamento della Lega 2 e della Dna, il prossimo anno ci ritroviamo nella terza serie nazionale, in un campionato che si preannuncia ancora più difficile. La rosa? Attualmente, non ci sono conferme né partenze. Siamo certi che ripartiremo da Federico Campanella e che manterremo la linea verde».
Michele Amadori
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