Sicurezza
I destini del Rosignano passano da Piacenza
Polzella perde tre pedine fondamentali ma prova a giocarsela in casa dell’Atletico Biancoblù in campo col 3-5-2: l’obiettivo è raccogliere punti per andare ai playout
ROSIGNANO. I destini del Rosignano, disperatamente impegnato nell'evitare la retrocessione diretta, si incrociano ancora con la lotta per la promozione. La squadra biancoblù è di scena oggi a Piacenza in una delle trasferte più lunghe della stagione, ospite dell'Atletico che fino alla domenica prima di Pasqua era capolista ed ora è secondo, sopravanzato dal Tuttocuoio. È la classica gara in cui ci si gioca molto visto che mancano solo cinque match alla fine. Trentasette punti dividono le contendenti, ma nel calcio spesso simili valutazioni numeriche lasciano il tempo che trovano. In queste 5 gare i biancoblù hanno stimato in 9 i punti da conquistare per andare verosimilmente ai playout e giocarsi tutto nella roulette degli spareggi di fine campionato. Incassarne qualcuno oggi sarebbe importante, ma la qualità del complesso di Arnaldo Franzini è notevole. Il Rosignano comunque ci prova e non si sente battuto in partenza, anche se dovrà rinunciare a tre pedine. I giovani Esposito e Lo Vecchio sono usciti malconci da una settimana che ha visto il primo con la febbre fino a ieri e Lo Vecchio, dopo aver brillato nella Rappresentativa di categoria, fermarsi giovedì per un problema muscolare; si teme lo stiramento. Ma sempre giovedì si è bloccato Gorelli che anche ieri aveva dolore al ginocchio per un'infiammazione. Al massimo va in panchina ed è una perdita notevole, considerato il valore del jolly biancoblù sinora il più positivo in questa travagliata stagione. Polzella si ritrova un po' con le scelte obbligate, anche se recupera due pedine importanti a centrocampo quali Semboloni e Borselli. Nel 3-5-2 che il tecnico ha in mente Semboloni sarà il perno del quintetto del centrocampo con ai lati Piombino e Capo, mentre sugli esterni agiranno Landi a destra e Lorenzini a sinistra. Il trio di difesa dovrebbe essere composto da Pellegrini arretrato a centrale con Marcuccetti a destra e il giovane Borriello a sinistra. In avanti il panzer Maffucci sarà la torre con Mariotti pronto a svariare su tutto il fronte.
È vero che siamo in casa di una big, però sia contro il Tuttocuoio che contro la Pistoiese, altrettanto forti come il Piacenza, il Rosignano ha dimostrato di potersela giocare. La Pro Piacenza non è la discendente del vecchio Piacenza di serie A e B, il cui titolo è stato acquisito dalla Lupa Piacenza (squadra di Eccellenza) che gioca al “Garilli”; i rossoneri sono comunque la prima squadra di una città importante che vuol tornare tra i professionisti.
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