Il dolore
Avis Rosignano, Bimbi è sicuro: «Il progetto biancoblù funziona»
ROSIGNANO. La comunità cestistica solvaina si appresta a chiudere un'annata positiva, animata comunque dall'auspicio che il prossimo possa rivelarsi ancora migliore. Un augurio, per il 2013, che le...
ROSIGNANO. La comunità cestistica solvaina si appresta a chiudere un'annata positiva, animata comunque dall'auspicio che il prossimo possa rivelarsi ancora migliore. Un augurio, per il 2013, che le rivolge il direttore sportivo del sodalizio rosignanese Andrea Bimbi. «La crisi incombe – dice Bimbi – e le misure del governo richiamano ad un senso di grande responsabilità anche un mondo in cui le regole fin ad oggi erano un optional. Crisi economica, scomparsa di società sportive, difficoltà e poche nuove idee. In questa scia si colloca anche l' Us Basket Sei rose Rosignano, che può abbozzare un bilancio per quello che è stato e per quello che sarà. Un bilancio sicuramente semplice, reso possibile dal lungimirante e condivisibile passo indietro che la società ha programmato con grande attenzione in un'estate di confusione per molti nostalgici di ciò che è stato, dove vecchio e nuovo hanno fatto fatica a stare insieme. Mantenendo una dignità e una linea ben precisa: una linea diritta in direzione della valorizzazione del proprio patrimonio costruito in questi anni, dell'attenzione al budget e alla parte amministrativa e burocratica che oggi assumono un'importanza ben maggiore di tutto il resto».
É difficile secondo il diesse biancoblù fare sport quando le aziende che devono sostenerti sono in crisi. Ma anche a livello tecnico qualcosa è cambiato: «gli allestimenti “faraonici” e ricchi di aspettative hanno lasciato il passo alla gioia di ritrovarsi in palestra e di un gruppo di giocatori e di uno staff tecnico di ottimo profilo, animati dall'amore per quella canotta biancoblù, rimasti in piedi nonostante le “trombe marine” piovute in un girone d'andata all'insegna della sofferenza. Lavoro quotidiano, impegno e umiltà i capisaldi di una filosofia che sta accompagnando il nuovo corso dell' Us Basket Sei rose Rosignano».
Certamente, come osserva Bimbi, in un girone di Serie D regionale come quello di quest'anno ci sono molte squadre più forti: «questa è la realtà. Società ambiziose che hanno investito tanto per tentare la scalata verso palcoscenici più rappresentativi ed è giusto applaudire avversari che hanno dimostrato di essere decisamente attrezzati. Ma l'Avis Rosignano c'è e come una formica sta proseguendo nel suo cammino, non abbattendosi di fronte a una sconfitta, ma cercando di fare le cose per bene. Cercando di non cadere in “depressione” perché si sa, le sconfitte non fanno bene, rimanendo compatti, non sentendo sterili critiche, mantenendo le promesse».
Andrea Bimbi conclude affermando che il cambio di rotta intrapreso in estate permette al club locale di sorridere per essere ancora “viva” e di poter guardare al futuro con ottimismo, con idee nuove da condividere con i propri appassionati.Cosa chiedere al 2013? «Far comprendere a chi ama la pallacanestro a Rosignano il gusto di rendere il giusto merito all'avversario, la soddisfazione di partecipare e di dire: “anche noi ci siamo”. Continuare a garantire uno spettacolo, non una vittoria, creare i presupposti affinché nuovi giovani si avvicinino al basket, allargare una famiglia in cui i valori sono il piacere di fare sport e di viverlo giorno dopo giorno. Parole idilliache? Non lo crediamo. Sappiamo solo che con mezzi minimi si può creare qualcosa di grande. E se ci sarà un altro “miracolo” ci emozioneremo. Pronti a scrivere nuove pagine della nostra lunga storia…». (f.c.)
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