Il Tirreno

Radicchi: mi faccio carico degli allievi regionali

di Fabrizio Cavallini
Radicchi: mi faccio carico degli allievi regionali

«Rifiutano la chiamata, ma devono capire che gli allenatori possono cambiare» Il ds del Rosignano tra bilanci e programmi: a cominciare dal mercato di gennaio

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ROSIGNANO. Un anno, il 2012, che per il Gruppo sportivo Rosignano Sei rose si chiude all'insegna della fiducia. E molte delle speranze di un positivo 2013 sono appuntate alla concreta ed energica attività che sta svolgendo e che saprà portare avanti il direttore sportivo Massimo Radicchi.

Radicchi, qual è stata la direttrice che si è imposto nell'operare sul mercato?

«Come ho già detto subito dopo la gara con il Mezzolara ho scelto l'uomo oltre al calciatore, esigendo serietà, umiltà, attaccamento alla maglia e credibilità nella nuova gestione».

Si prevedono altri movimenti?

«Siamo vigili sul mercato con un occhio al budget per una pedina importante fra gli svincolati di gennaio che abbiano le caratteristiche di quelli già inseriti».

La situazione del settore giovanile.

«Per il settore giovanile è un anno di transizione, anche se i risultati fino ad oggi sono positivi. Gli “educatori” penso che abbiano capito gli indirizzi della società che ha un occhio al sociale e alla valorizzazione dei giovani».

In arrivo una risoluzione per l'anno 1996?

«Mi faccio personalmente carico della situazione degli Allievi Regionali '96 tra cui emergono individualità importanti e alcuni di questi sono stati convocati a partecipare agli allenamenti con la prima squadra. Purtroppo al momento hanno rifiutato la chiamata già per l'allenamento del 24 dicembre non dando fiducia al ds ed a mister Cardinali per dimostrazione di attaccamento al loro ex tecnico esonerato. I ragazzi devono capire che gli allenatori possono cambiare per scelte tecniche o societarie e loro, unico capitale della società, devono e saranno messi in condizione di esprimersi al meglio. Il mio messaggio deve essere compreso anche dalle famiglie. Il Gs Rosignano è vivo e presente e sta facendo sacrifici per mettere tutti i ragazzi del settore giovanile in condizione di poter raggiungere anche palcoscenici più importanti; non dimentichiamoci che il sottoscritto ancor oggi è dipendente del Milan e quindi sono sotto diretta e continua supervisione».

Un messaggio agli sportivi.

«Faccio gli auguri di buon anno a tutti gli sportivi col dire di considerarmi uno di loro con l'incarico ben preciso di riportare la serenità, la credibilità e di arrivare alla salvezza anticipata della formazione maggiore. Chiedo che ci siano vicini come ho visto nelle ultime gare. Voglio sottolineare come lo spogliatoio accolga e senta questa vigilanza vivendola in maniera forte e serena. Plaudo ai nostri Ultras che tutti ci invidiano essendo il nostro dodicesimo uomo in campo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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