La manifestazione
BASKET»SERIE B
CECINA. E' stata la partita che tutti si aspettavano. Una battaglia tra due squadre simili che si sono affrontate a viso aperto per oltre mezz'ora e che si è decisa soltanto nell'ultimo quarto....
CECINA. E' stata la partita che tutti si aspettavano. Una battaglia tra due squadre simili che si sono affrontate a viso aperto per oltre mezz'ora e che si è decisa soltanto nell'ultimo quarto. Purtroppo per l'Elettromeccanica, proprio nell'ultima frazione di gara, sono venute a mancare la concentrazione, la continuità e la determinazione necessarie per portare a casa partite di questo genere. La squadra di Campanella, infatti, negli ultimi 10 minuti, dopo 3 quarti di gara tutto sommato equilibrati, nonostante lo strappetto che aveva permesso a Empoli di chiudere sul +5 alla mezz'ora, ha subito un pesante passivo di 9-0 nei primissimi minuti e i vari tentativi di tirare dalla distanza o di ricorrere al fallo sistematico si sono rivelati vani. Gli empolesi, infatti, nel quarto periodo non hanno più sbagliato niente, segnando ben 30 punti, 14 dei quali proprio dalla lunetta, rendendo inutile il tentativo di rimonta di Cecina. La sconfitta è maturata per errori in entrambe le fasi. Mentre però in attacco i rossoblù finora non si sono rivelate mai delle autentiche macchine da guerra (segnando ben 99 punti in meno rispetto a Empoli in 12 partite disputate), Del Testa e compagni hanno fatto della fase difensiva il loro marchio di fabbrica. Contro squadre come Montegranaro o Ravenna, la formula ha funzionato in pieno. Con la capolista, ad esempio, nonostante la sconfitta, Cecina è stata molto brava a mantenere basso il punteggio. Nella gara con gli empolesi, tuttavia, questo non è successo e qualcosa nella retroguardia rossoblù non ha funzionato come doveva. Il risultato, la fuga da parte della squadra di Quilici nel finale e 21 punti di scarto sul tabellone al quarantesimo. Ovviamente quanto emerso sul parquet empolese non è tutto da buttare. Che le ultime due partite fossero molto complesse, infatti, l'ambiente lo sapeva benissimo e le due sconfitte consecutive lasciano comunque delle indicazioni utili: in primo luogo la consapevolezza di essere una squadra in grado di dire la propria opinione con tutte le formazioni del girone B e in secondo luogo, di aver superato a testa alta gli esami di maturità del girone d'andata. Adesso per i rossoblù, ancora sesti con 14 punti, ci sono 3 partite importanti per chiudere al meglio il girone d'andata: domenica in casa con Crabs Rimini (8 pt.), trasferta ad Ancona (10 pt.) il 30.12 e gara casalinga con Senigallia (10 pt.) il 6 gennaio.
Michele Amadori
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