Il Tirreno

LA POLEMICA

«Avevano ragione quei genitori»

«Avevano ragione quei genitori»

Il Cecina replica allo sfogo dell’ex allenatore degli Allievi

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Diego Verdiani attacca, Ac sporting Cecina risponde con una lettera firmata dalla società. Nella nota si legge che «lo sfogo a scoppio ritardato di Verdiani non meriterebbe risposta, se non vi fossero inesattezze e cattiverie gratuite dettate dalla fragilità dell'uomo e dalla negatività dei risultati ottenuti sul campo e non solo a Cecina. Verdiani, oltre a essere male informato, è forse anche mal consigliato da coloro che spendono troppo tempo a gettare fango sulla società. Il sodalizio ha indubbiamente commesso un grave errore: quello di affidare al giovane allenatore la formazione degli Allievi dopo l'esonero dalla prima squadra. Ci siamo comportati come medici pietosi che hanno reso più purulenta la ferita. Abbiamo dovuto affrontare genitori inferociti che non volevano accettare Verdiani e che hanno dimostrato di avere buone ragioni».

Chi ha letto le dichiarazioni dell'ex mister rossoblù, pubblicate ieri nelle pagine sportive di questo giornale, avrà visto che il tecnico ha sottolineato come i genitori di alcuni ragazzi si fossero lamentati della sua gestione della squadra, aprendo così la porta al secondo esonero in meno di due mesi. Un episodio che ha alimentato non pochi commenti.

Prosegue dunque la lettera: «Quello che ha sorpreso tutti è che i genitori più delusi e critici erano quelli i cui figli giocavano regolarmente. Oltre a questo le società Cecina e Palazzaccio non hanno apprezzato certi atteggiamenti e scelte tecniche che hanno portato all'esonero. Su tutto il resto è meglio stendere un velo pietoso per non scadere in polemiche da marciapiede, tanto gradite a qualcuno ma estranee alla nostra mentalità e al nostro modo di rapportarci nel calcio e nella vita». Insomma, ai dirigenti non è piaciuto lo sfogo di Verdiani, che prima di chiudere ha ricordato come anni fa in via Puccini si comportassero in maniera diversa, perché per lui il calcio degli anni 90 era diverso da quello di oggi e non c'erano papà e mamme - o magari erano in pochi - a seguire i propri figli e a gridare dietro la rete. Il sodalizio rossoblù, colpito e sorpreso dalle dichiarazioni, ha dunque replicato punto per punto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa