Il dolore
Arriva Radicchi e porta Marcuccetti
Il Rosignano calcio presenta il nuovo diesse e gli promette la massima collaborazione. Per il mercato «niente fretta»
ROSIGNANO. Il Rosignano calcio ha presentato a soci e sportivi nel tardo pomeriggio di ieri il nuovo diesse Massimo Radicchi. Ruolo vacante, quello di direttore sportivo, dopo l'uscita di scena di Raffaele Pinzani, che come ricorderemo avvenne in contemporanea al licenziamento dell'allenatore Gabriele Lazzerini, amico e già in precedenza collaboratore dello stesso Pinzani. L'iniziativa ha avuto luogo nella sala riunioni della società locale, presso lo stadio di via della Repubblica, alla presenza tra gli altri del presidente e dei consiglieri uscenti, di Massimo Garzelli e ovviamente del diretto interessato, che affiancherà la nuova mansione a quella di capo degli osservatori del Milan per la Toscana e la Liguria. Non nuovo, peraltro, a tale incarico tecnico, per averlo ricoperto in passato al San Marino. Subito evidente in tutti, soci e sportivi compresi, la volontà di proseguire l'iter cominciato da poco con la massima collaborazione e all'insegna dell'amicizia che sembra accomuni chi si sta adoperando alacremente per non far affondare il club biancoblù.
A Garzelli il compito di introdurre la presentazione, effettuata cominciando col render noto che Massimo Radicchi ha accettato la proposta della società con grande entusiasmo e grande volontà di far bene. Ha quindi colto l'occasione per ringraziare Luca Polzella e Alberto Lazzerini - gli altri papabili al ruolo di ds - per aver dimostrato durante i colloqui grande attaccamento ai colori biancoblù.
Detto questo, Massimo Garzelli ha partecipato come ora si concluda il proprio percorso tecnico all'interno del Gruppo sportivo. Preannunciando che nella riunione in programma stasera nella sede del sodalizio verranno nominati quanti saranno deputati a seguire la prima squadra, addetto stampa compreso. Ma ha desiderato pure render merito a Radicchi per la voglia espressa di venire al Rosignano. «Per lui - ha osservato al proposito - comincia un impegno non facile, ma siamo certi che lo onorerà al meglio. Circondato da persone che stanno cercando di fare il bene della società. Io a questo punto mi rivolgo ad un altro tipo di lavoro, non meno importante. Oggi ho avuto un colloquio con Christian Scalzo e nei prossimi giorni incontrerò chi ha problematiche con questa società».
La parola poi all’ex presidente Enzo Sardi, il quale ha sottolineato che Rosignano territorialmente ha una posizione baricentrica in provincia e ne costituisce dopo Livorno la massima espressione calcistica. Per proseguire: «L'ambiente del Rosignano ha energie importanti, che pur nel periodo di crisi è importante che siano valorizzate. Bisogna stare vicini al nuovo direttore sportivo e tentare il possibile per uscir fuori dai play out. Mi sono dimesso da presidente, ma non sono scappato, sono restato a dare una mano anche per onorare la storicità calcistica di questa società».
Ed ecco, a seguire, le parole Massimo Radicchi: «Ho accettato l'incarico perché ho visto che c'era tanta gente decisa ad operare con convinzione. Ho trovato i ragazzi un po' scarichi, un po' preoccupati, ma ho detto loro che la società garantisce grande serietà nei loro confronti. Ho chiesto il massimo impegno consigliando a chi eventualmente non si sentisse di fornirlo di alzarsi e lasciare la borsa. Ma tutti hanno accettato la scommessa. Trovo difficoltà a reperire giocatori, perché dopo le recenti vicende hanno dei dubbi a venire a Rosignano. Però ho portato Gianluca Marcuccetti, difensore centrale dell'84 già capitano della Massese con cui ha vinto dei campionati; eppoi al Cecina e alla Fortis Lucchese. Un calciatore di categoria dalla grande personalità e soprattutto un ragazzo molto, molto serio».
Radicchi ha comunque aggiunto che per reperire gli altri due-tre giocatori che occorrono non bisogna aver fretta. «Ne abbiamo alcuni in prova, però il settore giovanile del Rosignano penso abbia lavorato bene e valuterò opportunamente i ragazzi in modo da verificare se ci sono presupposti per dar loro una chance importante».
Concludendo: «Devo dire che prendere certi impegni in situazioni del genere ci vuole coraggio, ma a me il coraggio non manca. Eppoi parto da solo, ma son convinto che dopo dietro a me ci sarete tutti voi».
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