Gioco
Un cecinese ai vertici della pallavolo nella nostra provincia
Giuseppe Cornelio, professore ed ex dirigente della Galilei nuovo presidente a Livorno, subentra a Roberto Ristori
CECINA. Un cecinese di nuovo alla guida della pallavolo provinciale: è Giuseppe Cornelio, già professore di educazione fisica e per sedici anni dirigente scolastico della scuola media Galilei di Cecina. Cornelio è stato eletto con votazione unanime lo scorso venerdì a nella sede della Figc a Livorno, e prende il posto di un altro cecinese, Roberto Ristori, che aveva occupato la poltrona di presidente nello scorso quadriennio. Una vita vissuta all’interno del mondo della pallavolo quella del professor Cornelio, dal 1962 allenatore di alcune delle più blasonate società della zona (Pallavolo Cecina, Piombino, Libertas Rosignano, Venturina e Torretta) dalle giovanili alla serie A, negli anni 80 e 90 dirigente della commissione regionale allenatori e, dal 2004, responsabile regionale del settore scuola e promozione. Il neo presidente ha portato in commissione un programma con il restyling interno della vecchia sede di Livorno, la creazione di un nuovo e più funzionale sito internet, una maggiore fruibilità della segreteria e l’instaurazione di un rapporto diretto con le società, la promozione di nuove società sportive nei paesi con impianti adeguati, soprattutto per quello che riguarda il sempre più sofferente settore maschile, lo sviluppo di un adeguata attività di qualificazione per arbitri, dirigenti, allenatori ed atleti, la riorganizzazione del settore contabilità, ed il maggiore sviluppo delle attività amatoriali, di beach volley e del settore scuola promozione. In questo compito Cornelio sarà affiancato da un gruppo di quattro consiglieri capaci come i livornesi Fabio Lomi e Piero Menicucci, la castagnetana Valeria Loni, e soprattutto il cecinese Giancarlo Orlandini, uno degli artefici della rinascita della pallavolo a Cecina, ma soprattutto anche lui con più di 40 anni di esperienza nel settore. «Sono consapevole che offrire tutto quanto proposto nel mio programma sarà complicato e dispendioso», ha spiegato Cornelio, «e sarà quindi necessario rimboccarsi le maniche per reperire nuovi fondi, visto che dovremo investire su comunicazione e sviluppo, ponendosi come obiettivo però il pareggio di bilancio».
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