Il Tirreno

Rosignano in campo ma la società fa flop

Rosignano in campo ma la società fa flop

Si dimette anche il presidente Sardi alla vigilia del match col Piacenza Chiesto l’aiuto al sindaco dopo una burrascosa riunione: giocano i ragazzini

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Tutto azzerato. Da venerdì alle 23 il Rosignano oltre a non avere più un direttivo (i consiglieri avevano rimesso il mandato lunedì sera in assemblea) non ha più un presidente. Sardi ha annunciato le dimissioni lasciando la riunione dei soci convocata nella sede; un appuntamento nel corso del quale agli stessi soci erano stati chiesti 5.500 euro al mese per proseguire l'attività. Di fronte alla risposta negativa e al culmine di un rovente dibattito il presidente se n'è andato e i presenti, compresi gli ex membri del direttivo, hanno deciso di rimettere tutto nelle mani del sindaco e consigliere delegato allo sport Alessandro Franchi, informato poco prima delle mezzanotte di quanto accaduto. Dunque, siamo arrivati a una svolta. La palla spetta ora all'Amministrazione che deve trovare la soluzione per far sì che il glorioso Rosignano (quest'anno compie 90 anni ed è la massima realtà sportiva del territorio) possa continuare a vivere. Sembra che l'allenatore Cardinali abbia prospettato alla società un piano che prevede alla riapertura delle liste il 1° dicembre l'ingaggio di un gruppo di giocatori che costerebbero in toto 6.000euro al mese e che, affiancati ai giocatori rimasti, sarebbero in grado di giocarsi le chances di salvezza e di permanenza in D. Complessivamente sarebbero 30mila euro di budget degli stipendi, considerato che ci sono ancora 5 mesi: cifra non gravosa per cercare di ottenere una salvezza possibile vista la situazione di classifica. In ogni caso oltre al presente bisogna pensare al futuro e alla sopravvivenza di un club che ha 350 ragazzi tesserati. Ed è in tale ottica che questa sorta di "comitato di salute pubblica" per la salvezza del calcio biancoblù deve lavorare forte dell'investitura del Comune.

Oggi in un clima di estrema incertezza si torna a giocare e tutto quasi passa in secondo piano anche se arriva la capolista Pro Piacenza. E' il club che rappresenta una piazza prestigiosa contro il quale sarà un Rosignano che definire giovane e sperimentale è poco. Oltre ai giocatori che ne sono andati mancano lo squalificato Gorelli e il difensore Pellegrini che ha marcato visita. Il tecnico ha disponibili solo giocatori nati dal 1990 al 1995 e probabilmente varerà un 3-5-2 con Tremori in porta, la difesa composta da Fappani, Salerno e Gemma; i cinque di centrocampo dovrebbero essere Raglianti a destra e Borselli a sinistra con nel mezzo Piombino, Capanni ed Esposito. In attacco rientra Fiaschi che farà coppia col baby Lovecchio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa