Il Tirreno

Arena del popolo all’ultimo tuffo e il Campanile va giù

di Daniele Meucci
Arena del popolo all’ultimo tuffo e il Campanile va giù

Una punizione rasoterra calciata da Grassi (doppietta) decide a pochi secondi dal termine una gara equilibrata

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VADA. Con una punizione rasoterra di Grassi a pochi secondi dal termine, l'Arena del Popolo vince contro il Campanile Livorno e conquista due punti molto importanti. Il risultato finale, 3-2, rispecchia piuttosto fedelmente l'andamento della partita: equilibrata nei primi minuti, scoppiettante prima dell'intervallo con 4 reti nell'arco di un quarto d'ora, combattuta nella ripresa con il gol finale, molto contestato dagli ospiti. Nonostante questo le squadre si sono equivalse e, se gli ospiti hanno giocato un calcio più tecnico, l'Arena del Popolo si è rivelata più cinica nella ricerca della vittoria. Nei primi minuti la difesa vadese concede tanto, con l'attaccante livornese Lettori che ha tutto il tempo, su palla dibattuta da Caioli, di palleggiare e sistemarsi la palla prima di calciare e trovare un angolo. La prima occasione però ce l'ha Oliviero, che da pochi metri e a portiere quasi battuto invece di piazzare calcia fortissimo il pallone e centra la traversa. Il vantaggio dei padroni di casa arriva al 22': punizione da 25 metri di Lorenzini che con un bel calcio trova la rete con il pallone che si insacca sul secondo palo, complice anche il portiere del Campanile Bacci. Come detto in apertura, la partita si fa scoppiettante: nemmeno due giri d'orologio e Marchese approfitta di un rimpallo al limite dell'area e di una difesa locale latitante per calciare a rete superando Caioli. L'Arena del Popolo si porta in avanti e trova il nuovo vantaggio con un gioiello del bomber Gianluca Grassi, che sul cross di Oliviero dalla destra si coordina bene al centro dell'area e con un sinistro potentissimo lascia partire una palla imparabile. I livornesi però si rendono ancora pericolosi e approfittano di un'altra disattenzione difensiva dell'Arena: stavolta è Lettori a saltare 4 giocatori locali più il portiere, per trovarsi solo davanti alla porta e appoggiare in rete agilmente. Nella ripresa la partita perde un po' di ritmo, e vengono a mancare le veloci azioni da rete nel primo tempo: il Campanile prova a portarsi avanti ma non riesce a pungere dalle parti di Caioli, mentre l'Arena cerca soprattutto le punizioni da lontano. Una punizione di Grassi si rivela l'occasione più ghiotta del secondo tempo, vista la posizione molto defilata rispetto alla porta. In più ci si mette un po' di nervosismo, con il capitano del Campanile Sechi e l'allenatore Gianluca Bini allontanati dal campo per proteste, mentre nell'Arena Meglioli viene allontanato per un fallo al limite dell'area. Quando proprio sembra che la partita possa finire in pareggio, i vadesi trovano una punizione dalla linea dell'area: a battere va Grassi, che lascia partire l'ennesimo rasoterra che si insacca alla sinistra di Bacci, colpevole di aver piazzato una barriera di certo non irresistibile.

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