Gioco
Un anno super con 73 medaglie in casa Filippi
Il cantiere di Donoratico sforna nuove canoe Successi in Nuova Zelanda e alle Paraolimpiadi
DONORATICO. Da Donoratico nel mondo di strada ne ha fatta Lido Filippi che dal 1980 fece nascere la propria attività con la costruzione di imbarcazioni da canottaggio in legno. Di tempo ne è passato e le soddisfazioni sono aumentate visto che di ori conquistati se ne contano parecchi. Le imbarcazioni col tempo hanno raggiunto i massimi team mondiali che utilizzano proprio le barche firmate Filippi. «Ormai il legno è stato superato - commenta David Filippi - dall’avvento delle imbarcazioni prodotte con un sandwich, in fibre di carbonio e sottoposte ad un processo di laminazione, che comprende il sacco a vuoto e la cottura in forni ad alta temperatura. Questo ha permesso la realizzazione di scafi più robusti, resistenti, che garantivano il necessario confort agli atleti in barca». Il boom di richieste chiaramente ha coinciso con il periodo post grandi vincite, gli anni '90. «Il 1997 in particolare - continua Filippi - è stato un anno chiave per il cantiere, con l’inaugurazione di un nuovo capannone ma soprattutto per l’acquisizione della certificazione di qualità Iso 9001:2000. Uno step che ha assicurato il mantenimento dei livelli di qualità del prodotto, secondo un processo di lavoro ben definito. Oggi, ogni imbarcazione che lascia l’azienda di Donoratico, risponde ai 26 punti di una scheda tecnica sottoscritta personalmente da tutti gli operatori che l’hanno realizzata».
L'ultima novità in casa Filippi è stata l'introduzione dei bracci in carbonio, nella forma tradizionale e ad ala, e i tests idrodinamici, effettuati presso la vasca navale dell’ nsean. «Questo - dice - per offrire l’opportunità, ai canottieri di tutto il mondo, di scegliere tra una gamma di quasi 40 stampi diversi, con caratteristiche diverse. Un’evoluzione condotta a stretto contatto con gli atleti, le Federazioni di canottaggio, sulla scorta delle sollecitazioni prodotte dal Centro di elaborazione e ricerca, istituito dall’azienda nel 2002, sotto la supervisione di un ingegnere di fluidodinamica che opera a stretto contatto con l'università di Ferrara e il Politecnico di Milano. E in un periodo in cui le aziende ricorrono sempre meno alla ricerca, siamo andati un pò controcorrente, rischiando e raccogliendo tutti frutti positivi. Per questo - conclude - devo ringraziare tutti e cinquanta i tecnici che ogni giorno collaborano alla realizzazione di barche da primato, in un'azienda che dal piccolo centro di Donaortico ha saputo dar vita ad un processo che conta qualcosa come circa 1000 barche all’anno, fornendo le Federazioni di tutto il mondo. Federazione che non fanno che portare a casa vittorie. Il medagliere complessivo di Filippi solo nel 2012 conta 73 medaglie ottenute nelle quattro competizioni mondiali di cui 27 d’oro: Dalla Nuova Zelanda con 10 all'Italia con 14 e ancora tanti altri paesi. Record di medaglie olimpiche per le imbarcazioni alle Olimpiadi di Eton-Dorney in Gran Bretagna, 16 in tutto. E anche la nuova frontiera, appena solcata, delle imbarcazioni dedicate alle paraolimpiadi ha raggiunto un argento conquistato con il 1x Adaptive Australiano. E ancora mondiali under 23 in Lituania: 8 medaglie d'oro, 8 d'argento e 6 di bronzo, per un totale di 22 allori. Su 283 barche in gara 147 erano Filippi. Quindi piu' del 50%. E infine i Mondiali senior e pesi leggeri non olimpici e junior ( Plovdiv – Bulgaria), delle 20 medaglie d'oro in palio, ben 15 se le sono aggiudicate canottieri che utilizzavano una Filippi. Il tutto per una presenza di imbarcazioni vicina al 60% ( 200 barche contro 344 dell'intera concorrenza) che non ha precedenti. Divina Vitale
Divina Vitale
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