Il Tirreno

Bufera sull’arbitraggio Biancoblù penalizzati

di Fabrizio Cavallini
Bufera sull’arbitraggio Biancoblù penalizzati

Contro il Tuttocuoio non visto un rigore su Mordagà, ma la squadra ha reagito Crisi societaria: gli sportivi chiedono a Sardi di convocare un’assemblea

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ROSIGNANO. Non bastava la crisi societaria per un Rosignano che gagliardo e generoso contro il Tuttocuoio ora capolista ha perso nel finale una gara che meritava ampiamente di pareggiare. Sotto accusa l'arbitro Minotti di Roma reo di aver sorvolato su di un possibile fallo da rigore pochi istanti prima che, sul rovesciamento di fronte, Corrado Colombo segnasse il gol della vittoria dei neroverdi. Eravamo a una manciata di secondi dallo scadere ed è stata una mazzata per la pattuglia biancoblù che sia pur incerottata aveva condotto una gara gagliarda. Passando dal possibile gol dello svantaggio (rigore fallito da Colombo) alla rete del vantaggio siglata dall'ottimo Tamberi, uno dei migliori in campo insieme al compagno di reparto Macelloni e al centravanti Mordagà. Ma quello che è piaciuto è stato lo spirito battagliero con il quale i biancoblù pur reduci da una settima travagliatissima hanno affrontato la gara. Ovviando bene alle partenze di Giglioli, Brondi e Santurro e agli infortuni di Scalzo (entrato solo nel finale), Aiello, Fiaschi e Tommei che hanno costretto Cardinali a inventare uno schieramento con il debutto dal primo minuto del baby Salerno. Tutto si è deciso nella ripresa quando è vero che il Tuttocuoio ha pareggiato, ma il Rosignano, indomito e generoso, si è visto respingere sulla linea a portiere battuto una conclusione di Mordagà, con palla frenata da una pozzanghera. Ma soprattutto allo scadere quando il fallo compiuto su Mordagà era evidente e invece l'arbitro ha lasciato correre e sull'azione successiva Colombo è andato a segno risolvendo il match. Una vera e propria beffa che i biancoblù non meritavano assolutamente per il cuore che ci hanno messo e anche per il fatto che hanno giocato una buona gara su di un terreno infame. Purtroppo va tutto storto, ma l'ottima prestazione deve indurre il Rosignano a non mollare sperando che dal fronte societario arrivino notizie migliori. E' notizia di queste ore che un gruppo di sportivi ha avanzato richiesta formale al presidente Sardi di svolgere un'assemblea aperta a soci e sostenitori in cui venga fatto il punto preciso della situazione per cercare di fronteggiare la crisi in atto. Un'assemblea a cui è stato chiesto di intervenire al sindaco Alessandro Franchi che ha pure la delega di consigliere delegato allo sport e che quindi in questi casi come accaduto altrove deve prendere in considerazione la delicata situazione. Cercando di salvaguardare il proseguo dell'attività non solo del settore giovanile ma anche della prima squadra che è elemento importante per l'attività delle cosiddette formazioni minori. I giocatori domenica sul campo hanno mandato un messaggio chiaro fatto di professionalità, generosità e voglia di combattere. Sta ora alla società e a tutta la Rosignano sportiva non far cadere questo patrimonio nel vuoto. Guarda caso il Tuttocuoio di Ponte a Egola alle prese con una situazione finanziaria difficile si era trovato la scorsa estate - tanto da esserne in forte dubbio l'iscrizione al campionato - ma una capillare sottoscrizione popolare e l'aiuto fornito da un gruppo di imprenditori finirono per risolverla.

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