Attenzione
«Arriviamo a dicembre, poi si vede»
Il capitano Macelloni: situazione difficile ma con gli svincoli ci sono garanzie
ROSIGNANO. Dunque, Rosignano di nuovo in sella. Il punto della situazione, per quanto riguarda la squadra, ce lo fa Massimo Macelloni. «La situazione – dice il capitano - in questo momento non è facile, ma da giovedì la volontà di arrivare a dicembre nei ragazzi penso che ci sia. Punto primario è di andare avanti al meglio per il bene nostro e della società, che consegnandoci le liste di trasferimento ci ha dato delle garanzie, poi ognuno prenderà le decisioni che vorrà».
Come hai vissuto questa travagliata settimana?
«É cominciata martedì con la discussione fra noi e l'allenatore sulla partita di Pavullo, dove è emerso che c'erano stati problemi mentali dovuti all'insicurezza economica, coi quali andare in campo non è facile. Il mister ha chiesto una svolta : chi ci sta e chi no. Naturale quindi il successivo confronto fra noi, società e allenatore, che alla fine ha prodotto un clima più tranquillo per tutti».
Merito anche di Macelloni se il gruppo si è ricompattato?
«Io ho fatto soprattutto da tramite una volta sentito il parere dei compagni e sapendo quello che poteva dare la società. Che ha fatto un piccolo passo per venirci incontro. Non sono stato un mediatore, ma ho cercato di ricompattare grazie anche all'apporto di Scalzo e dei calciatori più esperti».
Pensi di rimanere dopo novembre?
«Ho parlato col direttivo e sembra deciso a cambiare qualcosa. Mi piacerebbe sapere che intenzioni ha, non solo a livello economico, ma anche di squadra. Ne riparleremo all'apertura del mercato. Se le cose si normalizzeranno sarò contento di restare».
Che consigli dà un personaggio stimato e di esperienza come te al club Rosignano e ai compagni?
«I consigli è difficile darli. Ai compagni di arrivare a dicembre dando il massimo. La serie D è importante e occorre tirar fuori tutto quello che uno ha sia nel caso che resti che in quello che decida di andare dove pensa siano meglio soddisfatte le sue aspirazioni. Alla società? Stabilire obiettivi in linea con il budget a disposizione. Non smantellare il buon gruppo che c'è, se ha la possibilità di farlo, anche perché non è poi tanto facile ricostruirlo».
A fine settimana, un presidente Enzo Sardi più rilassato. «Abbiamo parlato coi ragazzi – dice – con i quali c'è un ottimo rapporto. Al di là della situazione stipendi mi sembra che l'ambiente sia sufficientemente sereno. Anche se ognuno ragiona a proprio modo, l'intenzione è di gestire le cose nella maniera migliore».
Fabrizio Cavallini
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