Sicurezza
I 3 punti erano decisivi ma il gioco deve venire
Rosignano fa fatica nel primo tempo contro il Riccione poi si sveglia Da elogiare la prova di Tamberi, bravo a chiudere e a riproporre l’azione
ROSIGNANO. Frenare l'emorragia di cinque sconfitte era l'obiettivo prioritario dopo una settimana terribile fatta di polemiche e ribaltoni. L'obiettivo è stato centrato, non senza fatica, e va considerato che di fronte allo stadio “Solvay” c'era l'ultima della classe, il fanalino Riccione ancora fermo a quota -1 in classifica. Ecco perché il successo del Rosignano va salutato con soddisfazione ma va preso solo per il fatto che sono arrivati tre punti o poco di più. Soprattutto perché nella prima frazione conclusa clamorosamente in svantaggio, la squadra ha penato tantissimo contro rivali che avevano buona volontà e basta. La strigliata che il nuovo allenatore Walter Cardinali ha fatto nell'intervallo ha toccato le corde giuste.
I biancoblù hanno capito che ne valeva del loro onore perché perdere anche questa gara avrebbe significato rimanere nei bassifondi e soprattutto ingigantire le polemiche che hanno travagliato tutto l'ambiente. E infatti nella ripresa si è visto tutto un altro Rosignano, una squadra scesa in campo per ribaltare la situazione a tutti i costi. Che con aggiustamenti tattici e tanta voglia di vincere ha messo sotto gli avversari nonostante si giocasse su un terreno molto pesante per la pioggia.
Sui gol di Carnevale, Brondi e Mordagà c'è poi la responsabilità del portiere Cunzi, ma al di là di questo l'importante è aver visto un migliore approccio mentale dei biancoblù e una grande voglia di riscatto impersonificata da Lorenzo Tamberi che oltre a tamponare le offensive romagnole ha ribaltato più volta l'azione offensiva.
Il Rosignano deve ripartire proprio da qui, dal secondo tempo della gara col Riccione per iniziare la risalita dopo il terremoto della scorsa settimana. Vedendo i risultati maturati domenica i tre punti sono arrivati come il pane, perché in caso di mancata vittoria il Rosignano sarebbe stato nei guai. Per capire l'equilibrio che regna basti pensare che tra i biancoblù che sono in zona playout e le due capoliste Mezzolara e Lucchese (bloccate entrambe in casa) ci sono solo otto punti. Questo aumenta il rammarico, perché i rosignanesi dopo la bella partenza (due vittorie e un pareggio) si sono letteralmente bloccati. Fermati anche da circostanze poco fortunate e da troppi errori in zona gol, perché in gare come quelle di Massa e di Bagnolo, con la Spal e il Castenaso in casa, le battute d'arresto non sono state meritate come invece lo è stato per la pessima prestazione offerta al Porta Elisa di Lucca.
«Siamo entrati in campo contrattissimi – ha rilevato alla fine della partita di due giorni fa Walter Cardinali – ma nella ripresa c'è stata una grande risposta caratteriale della squadra e la situazione si è sbloccata».
L'allenatore ospite Andrea Benedetti ha invece osservato che, complici anche due disattenzioni difensive, i suoi hanno pagato un po' la condizione fisica che non è ottimale; il terzo gol è poi arrivato quando erano sbilanciati in avanti. Per proseguire: «da due-tre settimane lavoriamo con un organico completamente nuovo. Ora c'è da completarlo per poi trovare continuità di risultati».
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