Il dolore
Lecci si dimette, poi è convinto a restare
Il mister del Cecina: «Ho lavorato con impegno ma non accetto compromessi». La società in serata ricucisce
CECINA. Stefano Lecci non è più l’allenatore del Cecina. O meglio,per alcune ore non lo è stato, perché in serata tutto è rientrato dopo l’incontro con la società. Il mister della prima squadra ha dato le dimissioni ieri mattina, spiegandone i motivi al vicepresidente Enrico Marinai, visto che il presidente Tersilio Ceccanti è fuori sede per qualche giorno. Marinai ha dunque convocato una riunione in via Puccini. “Prendiamo atto della scelta del tecnico – dice il vicepresidente – ma l’obiettivo è risolvere il problema trovando un punto di equilibrio che soddisfi anche i giocatori”. E garantisca la stagione. Cosa che è successa alla fine della riunione, attorno all’ora di cena, quando “le dimissioni sono rientrate”.
Insomma, dopo la partita di domenica a Monteverdi, e il relativo pareggio, l’aria è divenuta pesante. Perché? Eppure, la campagna acquisti estiva è nata per assicurare ai rossoblù una posizione di vertice, non per sgomitare nel mucchio del centro classifica. Invece, dopo tre giornate Diego Verdiani ha lasciato il posto a Stefano Lecci per cercare la svolta dopo una vittoria e due sconfitte. Complici i nuovi acquisti (La Bruna, Brontolone e Bacci), i ragazzi non hanno più perso, ma hanno comunque lasciato alcuni i punti per strada allontanandosi dalla vetta, conquistata da altri. Linea al mister. “Sono tornato al Cecina dopo dieci anni come direttore generale – spiega Lecci – condividendo con il sodalizio il progetto di crescita del vivaio e dell’attività intera per riconquistare nel tempo la categoria che la prima squadra merita. Chi ha seguito il campionato ha visto cosa è successo, dal cambio in corsa in panchina a oggi. I nuovi calciatori? Sono operazioni concordate e sostenute dal direttivo dopo le necessarie valutazioni. Certo, anche con il direttore sportivo Sergio Vanni, con il quale ho sempre avuto un dialogo aperto e corretto”. Ma siccome, prosegue l’allenatore, “ritengo di avere lavorato con impegno, mi dimetto perché non voglio compromessi, evitando così altri fastidiosi problemi in questo momento di difficoltà. Mi preme però sottolineare che voglio bene al Cecina e, se il direttivo è d’accordo, continuerò a sviluppare il progetto legato al vivaio per, in futuro, comporre la rosa della prima squadra soltanto con i cecinesi”. Da sempre, il mister decide la formazione in base alla condizione dei giocatori. E’ ciò che Lecci vuole per proseguire il rapporto. Michele Falorni
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