Sicurezza
Rosignano, vediamo se sei più forte dei gufi
Al Solvay arriva il Castenaso Van Goof, rivelazione del girone di serie D Lazzerini lancia Mordagà dal primo minuto in un tridente-fantasia
ROSIGNANO. Tre sconfitte da cancellare, maturate in modi diversi e solo l'ultima a Lucca con poche attenuanti. Ecco quindi che i biancoblù sono smaniosi di riscatto nel confronto casalingo che li oppone all'autentica novità Castenaso-Atletico Van Goof.
I bolognesi sono una delle rivelazioni, ma il Rosignano ha troppa voglia di ritornare a festeggiare i tre punti e di chiudere una parentesi della stagione non troppo felice. Consapevole del valore degli avversari emiliani che sin qui hanno dimostrato di non patire il salto dall'Eccellenza. Il tecnico di casa recupera un titolare importante ma perde un altro punto di forza. Il giovane Mattia Brondi (considerato uno dei migliori 1994 del girone) riprende il suo posto a centrocampo dopo la squalifica, provvedimento che invece ha colpito per un turno il difensore centrale Macelloni dopo l'espulsione (a seguito del fallo da rigore) rimediata al Porta Elisa. Lazzerini dovrebbe varare un 4-3-3 pronto all'occorrenza a diventare un 3-4-3. Per la sostituzione di Macelloni arretra come centrale Gorelli che ha già giocato in questo ruolo a inizio stagione. Affiancherà Tamberi e Santurro nel compito di fermare il temibilissimo attaccante bolognese De Brasi. Mentre sulla destra fa il suo debutto il giovane Pellegrini che sembra aver smaltito gli acciacchi muscolari che lo hanno tormentato sin qui. Anche lui è un 1994 perchè di 1993 ne giocherà soltanto uno inizialmente, e cioè Aiello che farà il centrocampista di sinistra con Giglioli (nella foto) centrale e Brondi a destra. C'è da bloccare il bulgaro Chomakov vero leader della squadra bolognese che gioca davanti alla difesa. In avanti il tridente biancoblù vede una grande novità. Confermati Scalzo e Carnevale (guarito dalle noie muscolari) debutta dal primo minuto al centro dell'attacco Alessio Mordagà chiamato a far vedere di che pasta è fatto. Avrà accanto due giocatori che con la loro rapidità possono creare gli quegli spazi a lui congeniali. In panchina le alternative sono rappresentate da Moneta, Capanni, il giovane attaccante Fiaschi e da Raglianti che torna in panchina dopo 2 settimane. Gara quindi difficile ma da vincere perché dopo gli elogi ma anche una brutta battuta d'arresto la medicina migliore resta il successo.
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