Il Tirreno

Ci si attendeva di più tra Metano casa e Ammoscato Marmi

di Paolo Marsili
Ci si attendeva di più tra Metano casa e Ammoscato Marmi

Due team molto attesi hanno prodotto un misero 0-0 Dalberto: «Loro troppo chiusi». Rossi: «Nessun rischio»

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CECINA. Il campo “Athos Martellacci” di Palazzi ha tenuto a battesimo la prima partita casalinga della Metano Casa e la prima esterna dell'Ammoscato Marmi. Due squadre praticamente nell'organico dello scorso campionato, anzi hanno inserito tre elementi di sicuro affidamento, facendo lievitare le potenzialità tecniche e agonistiche. «Sono rientrati Cagnano e Pompizzi dallo Sporting Cecina e dal Monteverdi, più c'è Marco Barsacchi – ha spiegato Renato Pacchini presidente della Metano – però abbiamo dato Cappagli al Palazzi». Ma Cagnano e Pompizzi sono stati in panchina fino al quarto d'ora della ripresa. «Sono nuovi Tagliaferri, Valori e Parodi, è rientrato Palmieri – ha detto Mauro Battini dirigente responsabile dell'Ammoscato – e abbiamo aggiunto i giovani Fontanelli, Bottoni e Battini Lorenzo, vogliamo costruire la squadra del futuro». Fattore più sulla carta, per il momento non è bastato: di certo sabato è venuta una secca smentita. Da Metano Casa campione zonale in carica e Ammoscato Marmi classificatosi quarto ci si attendeva di meglio, pur concedendo le attenuanti del caso per essere all'inizio di stagione. Delusione totale, non si è visto niente di buono. Uno squallido 0-0. Giustifichiamolo, però magnanimamente, con l'adozione di marcature assillanti comandate dai due mister in quanto la sconfitta era vietata a entrambe: la Metano era reduce dalla incredibile quanto meritata sconfitta a Gabbro e doveva far seguire il pronto riscatto, invece la vittoria non è venuta così il pari la ripaga parzialmente; all'Ammoscato giocando sull'altrui campo e per giunta sul campo degli ex primi della graduatoria la divisione della posta rientrava senz'altro nei progetti anche in proiezione di un campionato nuovamente d'alta classifica, e le mire sono state confermate dal gioco espresso, che è stato prevalentemente da frangiflutti nella propria metà. Partita insomma senza emozioni tra due squadre propense a difendersi piuttosto che ad attaccare, a salvaguardia del risultato; sono sembrate anche sotto tono atletico. «No, no, anzi... la preparazione è stata adeguata – ha risposto mister Giacomo Dalberto – pure io ho visto i miei stanchi, chissà, forse ne avremo fatta invece troppa. Comunque, loro sono stati in nove nella loro metà campo; come si poteva fare gioco in avanti?» Per Tommy Rossi sono stati rispettati i piani: «Siamo venuti per non perdere e ci siamo riusciti; bravi i miei a rispettare le consegne, non hanno rischiato alcunché». Metano Casa partita maluccio: sconfitta fuori, pari in casa. Attenzione, l'Arena del Popolo insegna: da campione alla retrocessione. «Macché, non ci penso nemmeno a un fatto simile – ha risposto risoluto Dalberto – ora è andata così ma presto saremo lassù in cima, fino alla fine».

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