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Un Castelbadie ingenuo annega sotto l’acquazzone

Un Castelbadie ingenuo annega sotto l’acquazzone

Gara alla pari con la Pecciolese, poi una distrazione fatale su calcio d’angolo Proteste per la mancata sospensione della partita da parte dell’arbitro

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CASTELLINA. Si scatena la bufera e cala il buio anche nella concentrazione del Castelbadie.

Domenica in casa della Pecciolese la formazione di Frolli ha perso di misura per un gol in mischia.

Al di là delle polemiche sul fatto che la gara andasse sospesa o meno dall’arbitro per il nubifragio scatenatosi nel finale, i giallorossi hanno forse peccato ancora una volta per un pizzico di inesperienza.

La Pecciolese, formazione accreditata come tra le più attrezzate del girone, non ha certo impressionato e il Castelbadie, già in avvio con Pellegrini, ha costruito buone occasioni da gol. Una partita giocata alla pari, e forse anche meglio degli avversari, ma che i ragazzi di Frolli non sono riusciti a capitalizzare. L’ingenuità nasce poi proprio dalla dinamica del gol realizzato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mentre il temporale stava scatenando tutta la sua forza sul campo di Peccioli.

Una distrazione fatale, quando parlando con il direttore di gara la partita poteva essere sospesa prima della rete, poi decisiva, dei padroni di casa.

Gara, poi, che è stata sospesa per alcuni minuti salvo poi riprendere nel finale e concludersi regolarmente.

Una decisione, quella dell’arbitro, che a caldo aveva fatto risentire e non poco il presidente Sauro Masini. Anche perché, a pochi chilometri di distanza, alcune gare di prima categoria non solo sono state sospese, ma addirittura rinviate con ordine di ripetizione quando mancavano pochi minuti al termine.

Alessandro Bientinesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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