Attenzione
Rosignano incassa il ko e i complimenti della Spal
Il presidente della società ferrarese: «Ottima squadra che ci ha impensierito» In tribuna Mario Bulli, ex gloria biancoblù che ha giocato con gli emiliani
ROSIGNANO. Recriminazioni e amarezza, come sette giorni prima.
I commenti del dopo Spal per i biancoblù sembrano quelli del dopo Massese.
C'è però la consapevolezza, confermata da chi era allo stadio, che la sconfitta contro i ferraresi sia ingiusta perché un punto (se non di più) i biancoblù l'avrebbero meritato.
E invece la Spal da grande squadra ha colpito al momento opportuno sia nel caso dell'1-0 di Calistri che in quello del raddoppio di Paris.
Nel mezzo c'è stato tanto Rosignano con il grande cruccio del rigore sbagliato allo scadere del primo tempo.
La partita si è decisa qui, perché se i biancoblù avessero realizzato il penalty con Scalzo la Spal avrebbe dovuto giocare un altro secondo tempo.
Una ripresa nella quale i biancoblù hanno continuato a dimostrare il loro valore per poi incassare il raddoppio che ha stroncato le rimanenti speranze.
Christian Scalzo si è preso tutte le sue responsabilità per l'errore dagli undici metri ma non è certamente lui la causa della sconfitta.
Anche perché fino a quel momento era stato una spina nel fianco della difesa estense ben assistito da Carnevale.
E innescato da un centrocampo dove Giglioli si è confermato un leone e dove Gorelli si è sacrificato a sinistra in un lavoro durissimo.
Unica pecca per lui il fatto di rimanere sorpreso dallo stacco aereo di Calistri in occasione del primo gol emiliano nato da una punizione che non c'era.
Ma per volume di gioco, condizione atletica, personalità e geometrie questo Rosignano non è nemmeno lontano parente di quello dello scorso anno che faceva una fatica terribile ad impostare.
In attacco manca un po' di cinismo che è determinante quando si gioca contro grandi avversarie come la Spal seconda della classe.
E fa dispiacere perchè di fronte a un pubblico discreto e contro un'avversaria blasonata che per la prima volta giocava al "Solvay" si sperava arrivasse un risultato positivo che Gabriele Lazzerini e i suoi ragazzi mertitavano ampiamente.
Ma continuando su questa strada quella sfortuna emersa a Massa e contro la Spal passerà e il Rosignano riprenderà la sua marcia.
Due annotazioni sulla gara contro i ferraresi: Matteo Moneta è stato premiato dalla società per le cento presenze in biancoblù e in tribuna tra i tanti sportivi si è rivisto Mario Bulli che era il doppio ex della gara: da giocatore nel 1963 spiccò il volo da Rosignano verso la Spal che giocava in serie A.
Lo visionò personalmente all'Ernesto Solvay il presidentissimo Paolo Mazza che poi lo acquistò.
E' stato salutato con affetto da qualche sportivo spallino con i capelli bianchi.
E dall'attuale presidente della Real Spal, Roberto Benasciutti, sono arrivati gli elogi: "Abbiamo affrontato - ha detto a fine partita - un'ottima squadra che dal primo all'ultimo minuto ci ha messo in difficoltà. E' vero che dopo il palo potevamo chiudere la gara, ma è più bello vincere quando si soffre. Se il Rosignano gioca sempre così, darà del filo del torcere ad ogni avversario. E' la squadra che finora ci ha impensierito di più. Complimenti a tutti. Sono contento anche perché chi è sugli spalti a vedere belle partite come quella fra Rosignano e Spal indubbiamente si diverte".
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