La manifestazione
CALCIO»SERIE D
ROSIGNANO. Fuori dalla Coppa con onore. Davanti a trecento spettatori il Rosignano non ha certo sfigurato al cospetto della formazione bianconera apuana, il cui allenatore, Fabrizio Tazzioli, ha tra...
ROSIGNANO. Fuori dalla Coppa con onore. Davanti a trecento spettatori il Rosignano non ha certo sfigurato al cospetto della formazione bianconera apuana, il cui allenatore, Fabrizio Tazzioli, ha tra l'altro affermato come quella di Massa sia una piazza che vuol fare un buon campionato. E già dopo l'amichevole di domani ci saranno almeno un paio di inserimenti per completarne la rosa e renderla ancor più competitiva.
«Un caldo infernale. Non mi aspettavo di più» dice Gabriele Lazzerini, che prosegue: «C'è comunque da lavorare tanto e pensare soprattutto ad eliminare qualche aspetto negativo che è emerso. A livello mentale mi sembra che ci siamo. L'obiettivo è di mettere sei squadre alle nostre spalle puntando ad una salvezza anticipata». Per concludere: «Sono contento della squadra, dei ragazzi e dell'ambiente».
Il direttore sportivo Pinzani rileva subito che «per un'ora il Rosignano ha giocato alla pari con una formazione che ha obiettivi diversi dai nostri. Abbiamo avuto anche noi le nostre occasioni, soprattutto nel secondo tempo. Inizialmente si è fatto fatica a trovare le posizioni, poi la ripresa si è rivelata importante. Abbiamo fatto soffrire una squadra che aveva per sette undicesimi l'organico dell'anno scorso, mentre la nostra è una rosa pressoché nuova. E questo lascia ben sperare». Raffaele Pinzani ricorda quindi come mancassero giocatori come Mordagà e Tamberi, dal peso importante, cosa di un certo rilievo «specie per noi che siamo un po' corti».
In sostanza «la partita ha dato molte più indicazioni positive che negative, fermo restando che dobbiamo ancora crescere sotto il profilo del gioco ma soprattutto della condizione fisica».
Pinzani prosegue affermando che ora ci sono questi quindici giorni per preparare l'inizio del campionato. «É dal 2 settembre che i punti saranno pesanti, perché la Coppa Italia è una manifestazione bellissima, ma per chi è più attrezzato di noi».
Il diesse biancoblù è notoriamente restìo a parlare dei singoli, tuttavia, togliendogli qualche parola di bocca, ha rilevato che Brondi è un ragazzo che è già entrato nel gioco della squadra con una certa naturalezza e anche Aiello, nonostante l'espulsione finale, ha fatto tre-quattro giocate di valore.
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