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Rosignano punta sui giovani: certo l’arrivo di Brondi

ROSIGNANO. Un giovane molto interessante già ingaggiato e altri due assai vicini. Il Rosignano sulle tracce di ragazzi davvero promettenti da lanciare alla ribalta della serie che impone la presenza...

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ROSIGNANO. Un giovane molto interessante già ingaggiato e altri due assai vicini.

Il Rosignano sulle tracce di ragazzi davvero promettenti da lanciare alla ribalta della serie che impone la presenza in campo contemporanea di un nato nel 1992, due nel 1993 e uno nel 1994.

L'arrivo certo è quello di Mattia Brondi che la scorsa stagione nel Pisa Sporting club si è rivelato come uno dei migliori 1994 dell'Eccellenza dove ha giocato da titolare. Era in predicato di giocare nella Massese e nella Pistoiese nelle quali non avrebbe trovato grande spazio. Ecco perché ha scelto il biancoblù dove giocherà da centrocampista puro oppure da trequartista. Sono vicini, come si accennava, altri due ragazzi dei quali si dice un gran bene.

Uno è l'esterno di difesa Gianmarco Genovali anche lui del 1994 che è reduce da un campionato nella Berretti della Carrarese con qualche convocazione in prima squadra in Lega Pro 1. Giovane di temperamento, è bravo in marcatura e anche in fase di spinta.

Il terzo ragazzo che è vicinissimo a vestire la casacca del Rosignano è Stefano Marinai del 1993 che ha giocato una stagione nella Berretti del Viareggio e ha svolto la preparazione con la prima squadra bianconera. E' un centrocampista che può fare l'esterno nel 4-3-1-2, schema che Gabriele Lazzerini vuol disegnare per il suo Rosignano.

E' intanto sempre fresca la bella prestazione offerta dal Rosignano nell'ultima amichevole disputata col Borgo a Buggiano. Apprezzata anche dal diesse ospite Maurizio Tanfani. Il quale negli spogliatoi ha voluto prima di tutto ringraziare la società per l'ospitalità ricevuta augurando poi alla squadra incontrata, giudicata di grosso spessore, un campionato più che positivo.

Quanto al Borgo "la formazione è molto giovane, però sono contento e orgoglioso di averla costruita così, perché questo è il futuro delle società, altrimenti subentrano i problemi. La nostra filosofia è di avere fame, perché solo così potremo centrare l'obiettivo della permanenza in categoria".

Fabrizio Cavallini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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