Gioco
Cecina, rosa quasi pronta dal 6 agosto via alle sedute
Presentati i nuovi acquisti, accordo col Palazzaccio per il settore giovanile Il diesse Sergio Vanni conferma: «Puntiamo ad un campionato di vertice»
CECINA. Brindisi e poche parole domenica pomeriggio al "Loris Rossetti", dove il presidente Tersilio Ceccanti e i suoi collaboratori hanno salutato in via ufficiale la prima squadra che, se niente cambia, parteciperà al campionato di Seconda categoria. Gli impegni cominceranno a fine estate, con il Cecina calcio attivo su due fronti: Coppa Toscana e, appunto, il torneo. Il direttore sportivo Sergio Vanni ha confermato che "la società punta al vertice". L'obiettivo è l'alta classifica, sempre che non arrivi subito la Prima.
La rosa 2012-13. Portieri Gianni Vanni e Francesco Giuliano (confermati). Difensori: Valerio Lonzi, Ferrato (in trattativa, ma dovrebbe arrivare in questi giorni dal Bibbona-La California), Mattia Sartoni, Gianluca Vanni, Andrea Corbinelli e Luca Gianfilippo. In partenza, Alessandro Ristori. Centrocampisti: Mirko Bolognesi, Simone Avanzati, Thomas Pellegrini, Dario Giacomini (dal Venturina, classe 1982), Gianluca Berretti (1991, dal Poggibonsi). Attaccanti: Mbaye Dame, Gianluca Donato, Leonardo Costa (1991, dal Bibbona), Daniele Chimenti (1988, dal Collevicarello), Andrea Fornaciari (1982, dal Piombino).
Il futuro. La preparazione precampionato inizierà lunedì 6 agosto tra il comunale, il campo di rena e la pineta. Per quanto riguarda le amichevoli, diesse e allenatore Diego Verdiani non hanno ancora concordato il programma, ma in linea di massima i rossoblù debutteranno prima di ferragosto, in attesa delle competizioni ufficiali. Il sodalizio, intanto, prepara la festa con i tifosi in collina, a Guardistallo, in calendario dal 26 al 29 luglio.
L'attività. La rifondazione del Cecina calcio ha visto il nuovo direttivo impegnato su più fronti. Il settore giovanile cresce. Non a caso, già con Gabriele Citi l'anno passato in panchina, qualche ragazzino ha debuttato. Impensabile non stringere accordi - dopo il Palazzaccio, magari il Palazzi - e pescare sempre oltre i confini comunali. Serve invertire la rotta.
Michele Falorni
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