Il Tirreno

Rosignano: trovato il garante dei debiti ma i problemi restano

di Andrea Rocchi
Rosignano: trovato il garante dei debiti ma i problemi restano

ROSIGNANO. La notizia buona è che probabilmente è stato trovato il soggetto che presterà la fidejussione per il Gs Rosignano Calcio sui circa 120mila euro di pregresso da pagare. Il condizionale è d’o...

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ROSIGNANO. La notizia buona è che probabilmente è stato trovato il soggetto che presterà la fidejussione per il Gs Rosignano Calcio sui circa 120mila euro di pregresso da pagare. Il condizionale è d’obbligo perché la storia di queste settimane ci ha insegnato che nulla è scontato, specialmente laddove c’è da assumersi il rischio di garantire un debito. Del resto il primo fantomatico garante del «rosso» biancoblù - indicato nella Rea Spa - si è prontamente defilato nonostante qualche consigliere della società di via della Repubblica si fosse speso personalmente per trovare nella partecipata del Comune di Rosignano il soggetto che avrebbe risolto lo stato di pericoloso empasse. Sfumata l’ipotesi Rea, il presidente Sardi ha sempre detto di confidare su un’altra soluzione. Ed ieri i termini dell’operazione sarebbero stati definiti. Il garante potrebbe coprire anche l’iscrizione al campionato di serie D (38mila euro), o almeno una parte visto che il Rosignano potrebbe recuperare dalla Federazione i depositi giacenti come cauzioni.

Nell’attesa che le nebbie si diradino, il futuro della società biancoblù è ancora molto incerto. Sul piano societario è momentaneamente congelato il progetto di trasformazione del Gs da associazione sportiva dilettantistica ad srl (società a responsabilità limitata). Questo almeno fintanto che non saranno ridotte le passività e saldati gli arretrati.

La prima squadra, dopo le partenze del capitano e bandiera Manuel Iarrusso (Sanbonifacese, team veneto di serie D) e lo scontato addio di Del Bono, sarà allestita soprattutto da giovani. E l’impressione è che mister Lazzerini debba accontentarsi senza avanzare pretese vista la delicata situazione della cassa. Anche sul settore giovanile la promessa di allestire un vivaio pienamente competitivo e qualificato - di cui peraltro si parla da anni - si scontra col problema delle risorse: poche ed incerte. L’accordo col Vada per il passaggio di alcuni ragazzini degli Esordienti dalle file biancoblù a quelle granata ha fatto flop, tanto che in via del Mare si sta allestendo una nuova compagine del 2000.

Nulla si sa, poi, della volontà di dividere «le casse» tra prima squadra e vivaio, operazione che sarebbe fondamentale per incamerare risorse da investire nel settore giovanile - uno dei più importanti della provincia con 400 bimbi - ma che da anni non riesce a sfornare giocatori di prospettiva. (a.r.)

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