La protesta
Ok i maestri del taekwondo cecinese
Risultati importanti quelli centrati dagli atleti di Giannerini
CECINA. Ottimi risultati per il tae kwon do cecinese, che nei giorni scorsi ad Ariccia, vicino a Roma, ha visto i suoi atleti sostenere gli esami per il passaggio di dan e di qualifica per il grado di maestro internazionale. A presentarli, il maestro Paolo Giannerini (6° dan Itf), che alla fine ha stretto la mano ai colleghi Graziano Bucci, Daniele Bernardeschi e Roberto D'Andrea (tutti e tre promossi 5° dan), Massimo Bacherotti e Raffaele Della Vecchia (promossi entrambi 4° dan e maestri internazionali). A valutarli, il direttore tecnico nazionale gran master Wim Bos (9° dan), pronto a complimentarsi con gli atleti cecinesi, tra i migliori.
Bucci, tra l'altro, ha riscosso consensi dagli addetti ai lavori per l'ottima prestazione sia dal punto di vista tecnico sia emotivo. Un esempio per tutti i candidati.
Bravi anche Della Vecchia, D'Andrea e Barnardeschi, molto preparati dal lato fisico, così come Bacherotti, tornato all'agonismo dopo l'infortunio, grave, che lo ha costretto alla pausa durante il 2011. Inutile raccontare la soddisfazione di Giannerini, che allena quasi tutto il gruppo da vent'anni. Il giorno successivo, ancora ad Ariccia, si è svolto l'open internazionale "Seven hills battle", dove i maestri cecinesi hanno gareggiato conquistando il terzo posto nella gara delle forme per i 4° dan con D'Andrea e il secondo con Sergio Bennati, entrambi battuti dal pluricampione italiano e vice campione europeo Massimo Persia.
Non è comunque mancato l'apprezzamento di Wim Bos, intervenuto anche con la giuria per chiedere maggiore equilibrio nei giudizi. I maestri, rientrati subito a casa, quindi nelle palestre di Pisa, Cecina, e Piombino, hanno già iniziato con le proprie squadre la preparazione per la coppa del mondo a Brighton, in programma a novembre in Inghilterra. Insomma, Giannerini è tornato in palestra fregandosi le mani e festeggiando con tutti i suoi iscritti, perché non è cosa da tutti i giorni presentarsi in trasferta e vincere. Che, in questo caso, vuol dire meritata promozione dopo mesi di duro lavoro.
Michele Falorni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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