Gioco
Floriano l’ “americano” in trionfo a New York
Il pugile cecinese supera l’esperto Griffin al Roseland Ballroom «Questo successo lo devo a Marcello Padroni e al sostegno dell’Acquavillage»
CECINA. Nuova impresa a stelle e strisce per il pugile cecinese Floriano Pagliara. L'italiano, nella notte tra giovedì e venerdì scorso, ha sbancato per la seconda volta nel giro di tre mesi il ring di New York. Al Roseland Ballroom, locale a due passi da Times Square, Pagliara ha battuto nettamente Rynell Griffin, pugile di colore di New Orleans, Lousiana.
«Un pugile esperto che nella prima ripresa ha fatto subito vedere di che pasta era fatto - spiega il campione cecinese da New York - un mancino che con un gancio sinistro si è fatto sentire subito. Giovedì sera, però, stavo troppo bene e per il resto del match sono riuscito a dare il meglio».
I giudici, infatti, hanno assegnato vittoria unanime a Pagliara, tutti e tre con il punteggio di 59-55. Il pugile cecinese, alla terza e quarta ripresa, ha messo alle corde Griffin con una rapidità e precisione di colpi impressionante. Pagliara è in grande forma da tempo, lo dimostrano le tre vittorie consecutive: due proprio a New York, una a Cecina che il luglio scorso gli è valsa la cintura del mediterraneo Ibf con organizzazione della Rosanna Conti Cavini. Un elemento di novità, però, c'è e apre scenari ancora più importanti ad un'atleta che, alla soglia dei 34 anni, alla Gleason's gym sembra aver iniziato un'altra carriera.
«L'ho scritto su Facebook subito dopo la vittoria, questo successo in particolare lo devo a Marcello Padroni - spiega Pagliara - da un mese circa, grazie a lui, ho il sostegno di un partner come Acqua Village che mi permette di fare il pugile senza pensare a nient'altro. Riesco a curare meglio gli allenamenti, la mia dieta e a pensare solo a come preparare al meglio ogni singolo match». Nei quattro anni passati in America, ma anche nella sua carriera "italiana", Pagliara si è sempre dovuto dividere tra la necessità di lavorare e la voglia matta di fare il pugile a tempo pieno. Un po' come se Ibrahimovic, tra un allenamento e una gara internazionale, dovesse trovare pure il tempo di lavorare cinque o sei ore al giorno. «Adesso, grazie a questa partnership nata con Acqua Village, un marchio che ho già portato sul ring davanti a tremila persone e sui canali Hbo - racconta Pagliara - conto di continuare a migliorare ancora». La speranza è di combattere a breve, magari con un titolo in palio. In America ma, se ci sarà una bella opportunità, anche in Italia. «Per adesso mi godo per qualche giorno questo successo importante - spiega Pagliara - ringrazio tutti i miei amici e tifosi che, come sempre, non mancano mai di farmi sentire il loro affetto ogni volta che vado sul ring».
Alessandro Bientinesi
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