Sicurezza
La pioggia che bagna l’oscar più bello
ROSIGNANO. Poco dopo le nove ha voluto dare un primo segno mandando qualche goccia di pioggia. Come a voler dire alla gente che ancora attardava a sedersi.«Dai iniziamo, io sono qui con voi». A dir...
ROSIGNANO. Poco dopo le nove ha voluto dare un primo segno mandando qualche goccia di pioggia. Come a voler dire alla gente che ancora attardava a sedersi.«Dai iniziamo, io sono qui con voi». A dir la verità, in quel momento, dopo aver a lungo lavorato a questa edizione degli oscar del calcio, quella pioggia poteva rovinare tutto.
«Tranquillo, ci pensa Matteo, non può piovere adesso». Alessandra, una mamma con un sorriso che ti scalda il cuore, ha detto queste parole poco prima di iniziare la serata di lunedì scorso. E, in effetti, quella pioggia si è come fermata. Era nell'aria fresca di giugno, nel vento che dal mare si infilava nella splendida rotonda del circolo Canottieri tra quelle centinaia di persone che erano lì per Matteo e per Agbalt. Matteo ci guardava, era proprio così. Ha aspettato fino alla fine, quando i suoi amici, con mamma Alessandra e papà Alberto, hanno alzato al cielo quell'oscar a lui dedicato. Un applauso, tutto in piedi e con le lacrime agli occhi, anche il cugino Lorenzo. Un brivido lungo la schiena quando alla fine di quell'applauso Matteo ci ha voluto salutare e dirci grazie. Non c'è altra spiegazione razionale, non può essere una semplice coincidenza se quella pioggia scrosciante è arrivata proprio poco dopo la fine degli oscar a lui dedicati. Come non può essere una coincidenza che uno dei numeri vincenti della lotteria sia stato proprio il 14, il numero di Matteo.
Alessandro Bientinesi
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