Sicurezza
Accordo Cecina-Palazzaccio: ecco le squadre in campo
CECINA. Ci siamo. Con lo sinergia tra Cecina calcio e Polisportiva Palazzaccio e la nascita del Settore giovanile unico, la società inizia un percorso nuovo. Ieri, allo stadio, il direttore generale...
CECINA. Ci siamo. Con lo sinergia tra Cecina calcio e Polisportiva Palazzaccio e la nascita del Settore giovanile unico, la società inizia un percorso nuovo. Ieri, allo stadio, il direttore generale Stefano Lecci e il direttore sportivo del vivaio Moreno Vivarelli hanno presentato il progetto triennale che, ratificato dal presidente Tersilio Ceccanti durante il consiglio di mercoledì sera, punta a promuovere i ragazzi in prima squadra, a partire dalle classi 1996 e 97. Due di Allievi provinciali (96 e 97), due di Giovanissimi (entrambe 98), di cui una regionale e una provinciale, una di Esordienti A (99), una o due di Esordienti B (2000) più i Pulcini: una del 2001, due del 2002, due del 2003, due del 2004. A queste si aggiunge la scuola calcio. In tutto, quasi 300 giocatori nati dal 1996 al 2004, dai 16 ai 6 anni. Tre sono gli impianti a disposizione per gli allenamenti: il Palazzaccio, il "Loris Rossetti" e il campo di rena, con gli Allievi, i Giovanissimi e gli Esordienti che giocheranno al comunale.
E gli Juniores provinciali? Non ci saranno, ma Lecci e Vivarelli spiegano che è una precisa scelta societaria. "Il fallimento dell'Asd (il vecchio Cecina, ndc) - dicono - ha portato allo svincolo forzato dei nati dal 1991 al 95. Per questo, nel ricostruire, abbiamo preferito non comporre una formazione di juniores provinciali, dove avrebbero giocato ragazzi classe 94 e 95. Ciò per rispettare il lavoro delle società vicine e dei loro calciatori. Sarà sufficiente aspettare un anno, quando arriveranno i nostri 96". Palazzi, Donoratico e Vada stiano serene: i loro tesserati non riceveranno telefonate.
«Il piano di lavoro - proseguono - prevede l'inizio dell'attività dopo ferragosto ed è nato per garantire ricambi alla prima squadra. I bilanci erano e restano sacri: niente spese oltre le previsioni, semmai adeguare la categoria di vertice (ad oggi la Seconda) alle nostre forze, ampliando e rafforzando la base. Certo, ci piacerebbe vincere il campionato degli Allievi provinciali per salire nei regionali, mantenendo i Giovanissimi regionali che con mister Alessandro Camerini abbiamo acquisito».
A giorni, avremo anche i nomi degli allenatori. Maurilio Luperini, non a caso, avrà un ruolo specifico perché gli impegni saranno molti, a partire dall'espansione del vivaio stesso.
Michele Falorni
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