Lutto
«Non ho toccato l’arbitro ma su Fb ho sbagliato»
Parla il calciatore del Donoratico squalificato per le minacce su Facebook «Ho scritto per evitare una punizione maggiore che sarebbe stata ingiusta»
DONORATICO. La notizia della squalifica per minacce rivolte all'arbitro direttamente su Facebook ha fatto il giro d'Italia. Mehmet Bali, magazziniere e calciatore dilettante part time, tutta questa "notorietà" proprio non se l'aspettava. «Credo di essere, se non il primo, sicuramente uno dei pochi giocatori squalificati per una frase scritta su facebook - spiega il centrocampista del Donoratico protagonista dell'episodio - francamente non sapevo che si poteva essere squalificati per questo e, tornando indietro, forse non farei la stessa cosa. Anche se credo mi abbia evitato una squalifica peggiore».
Sì, perché Mehmet, ragazzo albanese classe 1992 e dal 2004 residente a Donoratico, ricostruisce l'episodio e spiega i motivi di quella frase scritta sul social network. «Il 30 ottobre stavamo giocando a Livorno con l'Antignano Banditella e un mio compagno commise un fallo da ultimo uomo - spiega Bali - l'arbitro gli corse immediatamente incontro con il cartellino e io cercai di fermarlo per non farlo espellere». Nelle intenzioni del giocatore del Donoratico nessuna volontà di aggredire il direttore di gara Alessandro Tonin, sezione di Piombino. «Volevo solo impedirgli di espellere il mio compagno - spiega ancora Mehmet Bali - invece lui mi sventolò il rosso e disse di essere stato aggredito da me». Su quell'ultima frase nasce l'idea di scrivere sulla bacheca facebook dell'arbitro. "Decisi di scrivere un messaggio per fargli capire che io non l'avevo neppure toccato - si giustifica il giocatore del Donoratico - temevo di essere squalificato per due o tre anni e, anche se con un tono intimidatorio, questo l'ho ammesso anche di fronte alla procura federale, gli chiesi di non scrivere sul referto delle falsità". A ben vedere una "richiesta" accolta dal direttore di gara, visto che Bali viene squalificato soltanto per due turni. Due turni ai quali, a distanza di mesi, ne vanno aggiunti altri due per la frase minacciosa con la quale è stato violato l'articolo 4 del comitato di giustizia sportiva. "Ripeto, tornassi indietro eviterei di scrivere ancora quella frase sulla bacheca di facebook - spiega Bali - per me, comunque, la questione era chiusa lì e anche con l'arbitro non ho mai avuto altri contatti. Fortunatamente, da tutta questa vicenda, oltre ad aver imparato ad evitare certi commenti sui social network, sono uscito con quattro turni di squalifica. Per come poteva andare me la sono cavata bene».
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