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LA GARA DI RITORNO

Aereo troppo caro, in Sicilia si va con quattro pulmini

Aereo troppo caro, in Sicilia si va con quattro pulmini

CECINA. Gli Emergenti del Rugby Cecina si preparano a un’impegnativa trasferta sul campo di Barcellona Pozzo di Gotto, con in palio la serie B. Impegnativa sul piano del gioco, perché i padroni di...

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CECINA. Gli Emergenti del Rugby Cecina si preparano a un’impegnativa trasferta sul campo di Barcellona Pozzo di Gotto, con in palio la serie B. Impegnativa sul piano del gioco, perché i padroni di casa giocheranno col coltello fra i denti, ma di certo l'altro scoglio sarà il lungo viaggio per arrivare proprio in terra siciliana, distante almeno più di 1000 chilometri.

Quattro pulmini per un sogno: potrebbe essere il titolo di un film, ma questa volta la frase calza a pennello con la situazione degli Emergenti. Infatti, almeno per il momento, il noleggio di quattro pulmini sembra la scelta obbligata. «Eravamo più propensi ad andare in aereo - dice Maurizio Crecchi, presidente del Rugby Cecina - Purtroppo visto che c'è il ponte del 2 giugno di mezzo i prezzi sono lievitati pure con Ryanair. Certo, c'è anche l'Alitalia: il Milan se li può permettere 384 euro a testa, il Cecina no».

Ancora in dubbio la possibilità di arrivare a Napoli con questi quattro minibus da 9 posti e imbarcarsi su un traghetto con direzione Messina, risparmiando quindi molto tempo ai fini del riposo. Infatti, se le condizioni rimangono le stesse fino a venerdì, la squadra dovrà partire sabato mattina, arrivare in Sicilia dove alloggerà per una notte, per poi riprendere la via di casa dopo la partita. «Purtroppo - continua Crecchi - abbiamo sondato anche i treni, ma abbiamo dovuto desistere: siamo in 30 e le cuccette disponibili erano solo 15». Ma quale è il costo di un viaggio di 12 ore così impegnativo? «Non andremo a spendere meno di 3000 euro. Non ci saranno parenti, partiranno solo la squadra e lo staff tecnico. Avremmo preferito altre soluzioni, ma davvero ci sono poche alternative praticabili. Il Barcellona, essendo la Sicilia una regione a statuto speciale, riceve molti finanziamenti pubblici, quindi loro in caso di trasferte importanti hanno costi minori rispetto ai nostri».

I costi inoltre non sono finiti: se il sogno dovesse diventare realtà c'è da affrontare la grana del campo di gioco, uno dei punti deboli dell'impianto cecinese. «A Cecina - afferma Crecchi - abbiamo i peggiori impianti di tutta la provincia. Per quanto riguarda le tribune e gli spogliatoi siamo idonei persino per la serie A, ma il campo è decisamente da adeguare, e quello è il nostro scoglio. Tanto si sa come funziona: l'amministrazione comunale affida gli impianti alle società sportive e a quel punto se ne lava le mani».

Daniele Meucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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