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Castelbadie, dopo la festa scoppia la grana del campo

Castelbadie, dopo la festa scoppia la grana del campo

Non è in regola per la Promozione. Masini: «Il Comune non ci ha dato tanto» Il sindaco Lucchesi: «Già investiti 75mila euro, lavoriamo per una soluzione»

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CASTELLINA. Domenica il trionfo, ora le polemiche. Il Castelbadie non ha ancora finito di festeggiare il trionfo e il salto di categoria che si trova con una grana da risolvere. Il campo sportivo "Danilo Meucci", infatti, non è a norma per il girone di Promozione. Il presidente della società, Sauro Masini, nelle dichiarazioni a caldo a fine gara ha innescato la miccia. «L'unico nota stonata in questo momento sta nel fatto che l'amministrazione comunale non ci ha dato tanto. Neppure dal punto di vista morale ci ha spinto e questo mi dispiace».

Dichiarazioni di una chiara e per certi versi inattesa frattura tra società e amministrazione comunale. Meno di un anno e mezzo fa, infatti, all'inaugurazione del nuovo manto erboso del campo di Castellina, proprio il presidente, e tutti i vertici societari del Castelbadie, salutavano con sorrisi e strette di mano il nuovo impianto sul quale l'amministrazione aveva investito quasi 75mila euro. Da quel gennaio 2011, però, qualcosa si è rotto. «Prendo atto delle dichiarazioni del presidente - ha commentato ieri il sindaco Federico Lucchesi - dichiarazioni che francamente non mi aspettavo. Il Comune, infatti, già da tempo aveva previsto quali potevano essere le problematiche del campo sportivo in caso di promozione del Castebadie e ne aveva discusso proprio con la società. E con gli uffici tecnici abbiamo provveduto a verificare l'entità dell'intervento per allargare il campo sportivo».

Sono cinque i metri in più di larghezza che il "Danilo Meucci" dovrebbe "conquistare" per poter ospitare le gare del girone di Promozione. Per quei cinque metri, però, l'intervento necessario costerebbe ben 150mila euro e non i 70 dichiarati in un primo momento. «Gli uffici tecnici hanno mostrato come, per la particolare conformazione del terreno di gioco, l'intervento sarebbe complicato e piuttosto oneroso. Dispiace che il presidente Masini dica che la società non ha dato tanto alla società, anche perché nell'ultimo anno e mezzo l'amministrazione ha investito 75mila euro tra manto erboso e rete para palloni. In questo momento in cui i bilanci dei comuni sono sempre più magri difficilmente potremmo intervenire, anche se venerdì ci sarà un incontro con i dirigenti per verificare possibili soluzioni». Situazione paradossale per una società che, dopo aver giocato per anni a Santa Luce le gare interne, solo dal gennaio 2011 si era nuovamente trasferita a Castellina. Non è da escludere che il Castelbadie, la prossima stagione, si possa trasferire al campo sportivo di Riparbella. I contatti con amministrazione e Polisportiva Riparbella sarebbero già avviati.

Alessandro Bientinesi

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di Redazione web