La protesta
Rosignano, è festa con il punticino che vale una stagione
Gara molto tesa per l’importanza della posta in palio Ospiti più pericolosi ma Barbetta è in grande giornata
ROSIGNANO. Il Rosignano ora ha la sicurezza della permanenza in serie D. Il punto che mancava per garantirla è arrivato nel turno infrasettimanale di ieri, recupero della giornata rinviata per la morte del giocatore del Livorno Piermario Morosini. Alla fatidica quota 45 i biancoblù sono arrivati pareggiando allo stadio Ernesto Solvay con lo Scandicci, che ha fatto un piccolo passo verso la salvezza senza il ricorso all’appendice dei play out.
Gli ospiti si sono presentati all’appuntamento privi del centrale difensivo Panelli e del centrocampista Galli, entrambi squalificati, mentre per i rosignanesi le assenze erano addirittura otto: Giglioli, Cannarsa, Stefanini, Malasoma, Moneta, Raglianti, Donati e Del Bono. I fiorentini avevano affrontato la trasferta rosignanese col chiaro intento di far risultato pieno, visto che la classifica imponeva loro di raccoglier punti attesi com’erano da due incontri difficili quali la gara interna col Forlì e quella esterna di Castelfranco.
Ci hanno subito provato, per il vero, perché al 7’ Vigni (il migliore dello Scandicci) da distanza ravvicinata ha costretto Barbetta ad un intervento importante. Poi una certa tensione che aleggiava dovuta all’importanza del match ha contribuito a bloccare la squadra di Gutini, che si è affidata a lanci lunghi improduttivi, ma che comunque è riuscita a conceder poco agli avversari.
Tanto che per questi ultimi c’era da segnalare solo un gran tiro a sorpresa di Porro, finito però fuori bersaglio alla sinistra del portiere. Nella ripresa gli ospiti si sono sciolti ed hanno giocato con maggiore disinvoltura senza però riuscire a violare la porta avversaria. Al 55’ e al 58’ le conclusioni (alte) di Gabrielli e Mordagà, cui seguiva (’66) la risposta rosignanese con Prospero, che lanciato ormai in profondità veniva fermato fallosamente: bella la conseguente punizione di Porro e altrettanto bella la risposta di Di Prete che alzava sopra la traversa.
Al 68’ il tentativo di un Vigni meno brillante di quello della prima frazione e di lì a poco l’uscita per infortunio della punta di diamante Mordagà. 7’ dopo lo stesso Vigni serviva Di Tommaso che calciava prontamente al volo in semirovesciata, ma Barbetta non si faceva sorprendere. E in zona Cesarini l’estremo difensore biancoblù diceva di no ad un fendente dalla distanza di Ferri.
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