Il Tirreno

Rosignano, un punto e l’incubo sarà scacciato

di Fabrizio Cavallini
Rosignano, un punto e l’incubo sarà scacciato

I biancoblù oggi ricevono lo Scandicci: è l’occasione giusta per mettere i sigilli alla permanenza in serie D. Il tecnico Fratini alle prese con otto assenze

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ROSIGNANO. Neanche il tempo di prender il fiato che il Rosignano torna in campo. Lo fa alla ricerca di quel punto che significherebbe la certezza matematica della salvezza. Al “Solvay” nel turno infrasettimanale festivo arriva lo Scandicci. I fiorentini hanno quattro punti meno dei biancoblù e un pari probabilmente lo sottoscriverebbero anche loro, consapevoli che quasi certamente la sest’ultima si salverà direttamente senza finire ai play out, visto il distacco di punti dalla terz’ultima.

Rinfrancato nel morale e nella classifica dal blitz di Ravenna, il Rosignano si prepara ad affrontare questo penultimo confronto interno della stagione dovendo fronteggiare l’ennesima emergenza determinata da infortuni e squalifiche. Domenica in Romagna ha vinto con otto indisponibili e lo stesso numero di inutilizzabili si ripete oggi nonostante rientrino dalla squalifica il capitano e bomber Iarrusso, il difensore Rummolo e il giovane esterno Bracci. Infatti Cannarsa, Giglioli, Malasoma e Moneta che presero la pesantissima punizione a Pavullo (tre turni ciascuno) scontano l’ultima giornata di stop forzato. Nell’elenco dei cattivi a loro si sono aggiunti Leo Del Bono che con l’espulsione di domenica per doppia ammonizione si è beccato due giornate e Stefanini che era in diffida e dopo il cartellino giallo si ferma un turno. Se consideriamo che Raglianti ha accusato un problema a Ravenna dal quale non si è ripreso e che Donati è sempre al palo per la distorsione al ginocchio, si vede come Fratini continui a non disporre di più di metà del suo organico. Il tecnico dovrà fare quindi di necessità virtù, confermando quel 4-5-1 che a Ravenna è stato uno spartito interpretato benissimo dai suoi ragazzi. Davanti a Barbetta i quattro difensori saranno quindi Oussou e Bracci come esterni e il rientrante Rummolo con Tamberi a comporre il muro centrale.

Nel foltissimo centrocampo Taddei sarà il baricentro basso con ai fianchi Gorelli e quel Gianluca Porro che libero di svariare e di inserirsi riesce a dare il meglio di sè anche a sostegno dell’attacco. Sugli esterni i giovanissimi 1993 Prospero e Borselli che a Ravenna sono andati benissimo. Cambia l’interprete del ruolo di punta centrale dove Manuel Iarrusso sostituisce Del Bono come attaccante. In panchina un manipolo di juniores, anche se già nello schieramento di partenza gli under schierati saranno addirittura sei.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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