Proteste
CALCIO»SERIE D
ROSIGNANO. Riunione del direttivo stasera alle 21 nella sede societaria di via della Repubblica, nella quale oltre a trattare questioni di ordinaria amministrazione molto probabilmente si procederà...
ROSIGNANO. Riunione del direttivo stasera alle 21 nella sede societaria di via della Repubblica, nella quale oltre a trattare questioni di ordinaria amministrazione molto probabilmente si procederà all’elezione del secondo vice presidente (l’altro, come noto, è Mauro Filucchi). E si comincerà a pensare in tema finanziario alla prossima stagione, una sorta di bozza di bilancio preventivo basata su cosa effettivamente entrerà in cassa. Il proposito stavolta è infatti di affidarsi non a quello che potrebbe essere, ma a quello che in realtà è sicuro che ci sia.
Intanto la squadra di Fratini, alle prese forse con il cosiddetto stress da rush finale, segna il passo. Il dirigente Luciano Fiaschi, in linea con quanto affermato dallo stesso allenatore biancoblù, si è detto deluso della prova fornita con il Lanciotto Campi Bisenzio da una squadra dalla quale «ci si aspettava un maggiore impegno da parte di tutti in quella che doveva essere la partita che poteva chiudere positivamente il discorso salvezza con la conquista dei tre punti».
Ora «si cercherà di richiamare i giocatori ad uno spirito di sacrificio maggiore con la speranza in queste ultime quattro gare di racimolare qualcosa. Possibilmente, per star tranquilli, uno-due punti in più dei due che potrebbero garantire subito la permanenza in D».Fra le priorità per la prossima stagione sembra esserci una maggiore attenzione al settore giovanile. Poter vedere il Rosignano in particolare ma ogni società calcistica con un vivaio come lo intende lui è per il concittadino Roberto Franzon motivo di gioia. «Per un club è la cosa più bella che ci sia, una grande risorsa, un serbatoio indispensabile».
Lui, primo ragazzino del Rosignano ad andare alla Juventus (nel 1959), poi fu la volta di Roberto Tancredi. Franzon sogna un settore giovanile in cui si sappia trasmettere ai giovani educazione e comportamento sportivo. La lealtà, lo stile, il rispetto, poi vincere o perdere non importa. Grande importanza anche l’insegnamento dei fondamentali («una volta un bel gesto tecnico era motivo di apprezzamento, oggi bisogna correre e basta»). Ricorda il Rosignano prima squadra della sua vita, il campino di piazza Risorgimento dove andava a pescare l’allenatore ed ex giocatore Neri negli anni Cinquanta...
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